Ostia, al Marabù il confronto sul futuro del mare di Roma: focus su concessioni, Parco del Mare e riqualificazione del litorale
Incontro pubblico dal titolo "Il futuro del mare di Roma Prospettive tra nuove gare, Parco del Mare e PUA" promosso dai Giovani Democratici del Municipio X. Raffaele Biondo: L'amministrazione si deve occupare del mare, e lo ha fatto. Sipuò sbagliare, ma spesso l'inerzia è ben più dannosa dell'errore

Il futuro del mare di Roma – Prospettive tra nuove gare, Parco del Mare e P.U.A ph credit Pino Rampolla
(AGR) di Pino Rampolla
Si è svolto ieri pomeriggio, 20 luglio sulla spiaggia del Marabù, a piazzale Magellano, l'incontro pubblico dal titolo "Il futuro del mare di Roma – Prospettive tra nuove gare, Parco del Mare e P.U.A.", promosso dai Giovani Democratici del Municipio X. L'appuntamento ha riunito amministratori, rappresentanti politici e cittadini per un confronto acceso e dibattuto sulle prospettive di sviluppo del litorale romano e sulle trasformazioni in corso a Ostia.All'iniziativa hanno partecipato l'assessore al Patrimonio e alle Politiche Abitative, Tobia Zevi, l'assessore all'Urbanistica Maurizio Veloccia e il segretario dei Giovani Democratici del Municipio X, Jacopo Della Latta, che ha moderato il dibattito. Presente anche il presidente del X Municipio Mario Falconi. Argomento centrale dell'incontro era la questione delle nuove concessioni balneari, del Parco del Mare e del Piano di Utilizzazione degli Arenili (P.U.A.), strumenti ritenuti strategici per il rilancio della costa romana.
Il confronto si è inserito in una fase particolarmente significativa per il litorale, scosso dalle critiche e dalle proteste. Intanto, però, dopo l'avvio delle nuove gare per le concessioni, alcuni operatori locali hanno infatti avviato investimenti per la riqualificazione degli stabilimenti (al Lido abbattuta parte della recinzione), smentendo le previsioni di quanti ritenevano che le procedure pubbliche avrebbero favorito esclusivamente grandi gruppi o multinazionali. Tra gli esempi citati figura proprio il Marabù, scelto come sede dell'incontro e indicato come modello di investimento da parte dell'imprenditoria del territorio.
Nel corso del dibattito è intervenuto anche Raffaele Biondo, consigliere municipale dei Giovani Democratici, che ha sottolineato il valore dell'iniziativa come momento di confronto diretto con la cittadinanza. «Ieri come Giovani Democratici abbiamo cercato di ridare alla politica e al partito il proprio ruolo. Non dentro le sezioni, non dentro centri anziani o comitati di quartiere, ma per strada, nei luoghi del popolo. La politica deve entrare nel conflitto, deve ascoltarlo, deve rappresentarlo», ha dichiarato.
Biondo ha inoltre evidenziato come il ritorno della delega sul mare a Roma Capitale abbia segnato un cambio di passo nella gestione del litorale.
«L'amministrazione si deve occupare del mare, e lo ha fatto. Chi opera può sbagliare, ma spesso l'inerzia è ben più dannosa dell'errore». Infine, ha ribadito l'intenzione dei Giovani Democratici di proseguire il percorso di ascolto: «Questo è solo il primo di una serie di incontri pubblici. Vogliamo una reale spinta dal basso verso un cambiamento già avviato, ma che riteniamo ancora non sufficiente».
















