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Roma Tor Carbone, droga nascosta negli ingranaggi delle auto, 6 arresti, 200 dosi di stupefacente sequestrate

A Tor Carbone, gli agenti dell’VIII Distretto di P.S. hanno scoperto un sistema di occultamento studiato per mimetizzare la droga tra le componenti dell’autovettura. Dosi di cocaina erano agganciate con magneti agli ingranaggi della trasmissione

printDi :: 02 settembre 2026 22:16
Polizia VIII distretto intervenuti

Polizia VIII distretto intervenuti

(AGR) Cocaina agganciata con magneti agli ingranaggi delle auto, decine di dosi pronte a viaggiare nel bauletto di uno scooter ed una contabilità dello spaccio scandita da soprannomi, cifre e somme ancora da riscuotere: è il volto dello spaccio intercettato dalla Polizia di Stato tra la Capitale ed il litorale romano nel corso di distinti interventi, conclusisi con l’arresto di 6 persone e con il sequestro di oltre 200 dosi di sostanza stupefacente e circa 30.000 euro in contanti.

A Tor Carbone, gli agenti dell’VIII Distretto di P.S. hanno scoperto un sistema di occultamento studiato per mimetizzare la droga tra le componenti dell’autovettura. A bordo del veicolo di un ventitreenne, 19 involucri di cocaina erano custoditi all’interno di un cofanetto dotato di due magneti ed ancorato nella parte inferiore del vano portaoggetti, insieme ad oltre 300 euro in contanti.

 
Nel quartiere Della Vittoria, invece, è stata l’andatura incerta di un giovane alla guida di uno scooter ad attirare l’attenzione degli agenti delle Volanti. Le mani tremanti, il crescente nervosismo e le risposte confuse fornite durante il controllo hanno indotto gli operatori ad approfondire gli accertamenti.

Nel borsello del ventisettenne sono stati trovati oltre 1.000 euro in banconote di vario taglio e due telefoni “operativi” con diverse SIM, mentre nel bauletto dello scooter erano occultate 73 dosi tra hashish e cocaina.

La successiva perquisizione domiciliare ha svelato una vera e propria base logistica dello spaccio: oltre 50 grammi di sostanza stupefacente erano distribuiti tra bustine, confezioni, cofanetti e scatole, insieme a materiale per il confezionamento. Nell’appartamento gli agenti hanno sequestrato anche oltre 14.000 euro in contanti.

La stessa esigenza di sottrarre le dosi ad un controllo immediato è emersa in due distinte operazioni condotte dagli agenti del Commissariato di P.S. Marino e del XV Distretto di P.S. Ponte Milvio. Due cittadini romani sono stati sorpresi con diverse dosi di droga nascoste negli slip, nei risvolti e nelle tasche dei pantaloni, oltre a complessivi 800 euro in contanti.

Una vera e propria contabilità dello spaccio è stata invece ricostruita dagli agenti del Commissariato di P.S. Anzio-Nettuno, che hanno seguito i frequenti e rapidi spostamenti di un cinquantaquattrenne fino ad intercettarne il circuito di distribuzione.
Al momento del controllo, l’uomo aveva con sé 20 dosi di sostanza stupefacente, suddivise e contraddistinte da nastri adesivi di diverso colore, e circa 700 euro in contanti. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di recuperare altre 88 dosi, materiale per il confezionamento ed una serie di appunti sui quali erano annotati soprannomi, cifre e somme dovute o già corrisposte dai clienti.
A completare il bilancio degli interventi è stato l’arresto di un sessantaseienne, già sottoposto all’obbligo di dimora, trovato in possesso di sostanza stupefacente ritenuta destinata allo spaccio.

Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per tutti gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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