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Roma, tensostruttura al San Camillo, nuovo spazio di accoglienza per senza fissa dimora

Barbara Funari: “La collaborazione con il San Camillo nasce dalla volontà di costruire una risposta integrata alle fragilità: accoglienza, ascolto, orientamento ai servizi sociali e sanitari devono procedere insieme, soprattutto quando parliamo di persone in condizioni di particolare vulnerabilità"

printDi :: 03 settembre 2026 17:53
Foto di Tung Nguyen da Pixabay

Foto di Tung Nguyen da Pixabay

(AGR) È operativa la nuova tensostruttura, allestita nell’area del San Camillo, che mette a disposizione 70 posti per l’accoglienza delle persone senza dimora.

“La collaborazione con il San Camillo - sostiene l’assessora alle Politiche e alla Salute Barbara Funari - nasce dalla volontà di costruire una risposta integrata alle fragilità: accoglienza, ascolto, orientamento ai servizi sociali e sanitari devono procedere insieme, soprattutto quando parliamo di persone che vivono condizioni di particolare vulnerabilità. È un altro tassello del sistema di accoglienza di Roma, che abbiamo scelto di mantenere attivo anche oltre il Giubileo, perché l’accoglienza non può essere una risposta emergenziale, legata a un evento o a una stagione ma deve essere una presenza stabile e strutturata, capace di intercettare le fragilità e accompagnare le persone verso percorsi di autonomia”.

 
“La struttura, presidiata h24 da un'equipe di specialisti e professionisti - spiega il Presidente del Municipio XII Elio Tomassetti - nasce dalla volontà di non lasciare nessuno da solo e di affrontare con un supporto adeguato e continuativo le situazioni di maggiore vulnerabilità, cercando anche di garantire maggiore decoro e sicurezza nelle nostre strade. Si tratta di una risposta concreta e strutturata capace di garantire la giusta accoglienza alle persone fragili presenti nel nostro territorio e nel perimetro che circonda l'Ospedale San Camillo. L'Amministrazione sarà impegnata nel monitorare costantemente l'andamento del servizio, in stretto raccordo con i cittadini e con le realtà del territorio, verificando l'efficacia ed intervenendo tempestivamente per affrontare eventuali criticità".

“Per la nostra Azienda l’obiettivo è duplice: restituire pienamente gli spazi ospedalieri alla loro funzione di cura, garantendo maggiore sicurezza, decoro e tutela per i pazienti, operatori e visitatori e offrire nello stesso tempo una sistemazione più adeguata e dignitosa alle persone senza dimora”, dichiara il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini Angelo Aliquò.

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