Manziana, sospesi due autolavaggi per lavoro nero, 24 mila euro di sanzioni, denunciato titolare per manodopera clandestina
Nel corso dei controlli i Carabinieri hanno sorpreso a lavorare uno straniero di 52 anni privo del regolare permesso di soggiorno. Per tale motivo, il titolare dell’attività, un 30enne di origine bengalese, è stato denunciato alla Procura della Repubblica per l'impiego di manodopera clandestina

(AGR) I Carabinieri della Compagnia di Bracciano e del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro (NIL) di Roma hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio, finalizzato al contrasto del lavoro sommerso e alla verifica del rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro presso gli esercizi commerciali del posto.
A Manziana, l’ispezione condotta dai militari ha consentito di far luce su gravi irregolarità occupazionali e normative all'interno di due distinti autolavaggi del centro cittadino.
In un primo impianto, i Carabinieri hanno sorpreso a lavorare un cittadino straniero di 52 anni privo del regolare permesso di soggiorno sul territorio nazionale. Per tale motivo, il titolare dell’attività, un 30enne di origine bengalese, è stato denunciato alla Procura della Repubblica per l'impiego di manodopera clandestina. All’interno della struttura è stato inoltre riscontrato l’impiego di ulteriori due lavoratori non contrattualizzati, l'assenza del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e l'omessa sottoposizione dei dipendenti alle visite mediche obbligatorie.
L'operazione ha determinato l'immediata adozione del provvedimento di sospensione dell'attività per entrambi gli autolavaggi e l’applicazione di salate sanzioni amministrative, per un totale di oltre 24.000 euro.
Nel corso delle verifiche sono inoltre state riscontrate carenze igienico-sanitarie formalmente segnalate al Dipartimento di Prevenzione della ASL RM4 e al Sindaco di Manziana per i provvedimenti di rispettiva competenza.
Si precisa che il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari, per cui l'indagato deve ritenersi innocente fino ad eventuale condanna definitiva.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi presunto innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
















