Rottamazione quinquies 2026: nuova definizione agevolata dei ruoli e piani di rientro fino a dieci anni
Con la Legge di Bilancio 2026 il legislatore interviene sulla riscossione fiscale: stralcio di sanzioni e interessi di mora, adesione entro il 30 aprile e rateizzazione fino a 120 rate

PROF. ERNESTO VETRANO Dottore Commercialista e Revisore Legale
(AGR) di Prof. Ernesto Vetrano
Dottore Commercialista – Revisore Legale: Con la Legge di Bilancio 2026, il legislatore introduce la rottamazione quinquies, nuova misura di definizione agevolata dei carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, segnando un ulteriore e significativo intervento nel sistema della riscossione coattiva.
La disposizione consente l’abbattimento integrale delle sanzioni amministrative e degli interessi di mora, prevedendo contestualmente piani di pagamento di lunga durata, fino a dieci anni, con l’obiettivo dichiarato di favorire il rientro graduale dei contribuenti e di ridurre in modo strutturale l’ingente arretrato fiscale accumulato negli anni.
Ambito oggettivo della definizione agevolata
La rottamazione quinquies riguarda i carichi affidati all’Agente della riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
Rientrano nell’ambito applicativo, a titolo esemplificativo:
- imposte erariali;
- contributi previdenziali e assistenziali;
- tributi locali;
- altre entrate iscritte a ruolo.
Sono invece escluse le fattispecie espressamente non definibili dalla normativa vigente, tra cui i recuperi di aiuti di Stato, le somme derivanti da condanne della Corte dei conti e le sanzioni penali.
L’adesione alla definizione agevolata comporta:
- lo stralcio totale delle sanzioni amministrative;
- lo stralcio degli interessi di mora;
- il pagamento del solo capitale, degli interessi da ritardata iscrizione a ruolo e delle spese di notifica ed esecutive.
Termini e modalità di presentazione dell’istanza
L’adesione alla rottamazione quinquies avviene mediante presentazione di apposita istanza entro il 30 aprile 2026.
La domanda deve essere trasmessa esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, utilizzando:
- l’area riservata, tramite SPID, CIE o CNS;
- in alternativa, la procedura in area pubblica, con identificazione dei carichi oggetto di definizione.
Nell’istanza il contribuente è chiamato a selezionare i singoli carichi da definire e a indicare la modalità di pagamento prescelta.
Entro il 30 giugno 2026, l’Agente della riscossione trasmetterà la comunicazione delle somme dovute, contenente:
- l’importo complessivo agevolato;
- il piano di rateizzazione;
- le scadenze delle singole rate.
Pagamenti, rateizzazione e cause di decadenza
Il pagamento delle somme dovute può avvenire:
- in un’unica soluzione;
- oppure mediante rateizzazione fino a un massimo di 120 rate, con una durata complessiva fino a dieci anni.
La prima rata deve essere versata entro il 31 luglio 2026.
Il pagamento puntuale della prima rata determina il perfezionamento della definizione agevolata.
La disciplina resta, tuttavia, particolarmente rigorosa in materia di adempimenti: il mancato, insufficiente o tardivo versamento anche di una sola rata comporta la decadenza automatica dal beneficio, con il conseguente ripristino integrale del debito residuo, comprensivo di sanzioni e interessi originariamente stralciati.
Effetti economici: un esempio applicativo
A fronte di un carico iscritto a ruolo composto da:
- Capitale: € 20.000
- Sanzioni: € 6.000
- Interessi di mora: € 2.400
- Spese: € 300
il debito complessivo, pari a € 28.700, si riduce, con la rottamazione quinquies, a circa € 20.800.
Optando per la rateizzazione massima in 120 rate, l’importo della singola rata si colloca intorno ai € 170–175, rendendo l’adempimento sostenibile anche nel medio-lungo periodo.
Il ruolo del professionista e le valutazioni di sostenibilità
La rottamazione quinquies non si esaurisce in una mera opportunità di riduzione del debito, ma rappresenta un vero e proprio strumento di pianificazione finanziaria.
Il professionista è chiamato a svolgere un ruolo centrale nella valutazione della convenienza economica e, soprattutto, nella verifica della sostenibilità del piano di rientro lungo l’intero arco temporale della rateizzazione, al fine di prevenire il rischio di decadenza e il ripristino del debito originario.
Particolare rilevanza assume la selezione mirata dei carichi da definire, in un’ottica di ottimizzazione dei flussi finanziari complessivi del contribuente e di integrazione con altri strumenti di gestione del debito fiscale.
Quadro di sintesi normativa
- Norma: Legge di Bilancio 2026, art. …
- Carichi definibili: affidati dal 2000 al 31 dicembre 2023
- Domanda: entro 30 aprile 2026
- Comunicazione AER: entro 30 giugno 2026
- Prima rata: 31 luglio 2026
- Numero massimo rate: 120
- Durata massima: 10 anni
- Benefici: stralcio sanzioni e interessi di mora
- Decadenza: al mancato pagamento anche di una sola rata
















