(AGR) Roma, domenica 8 febbraio, XIII Corsa del Ricordo nel quartiere Giuliano-Dalmata
Partenza ed arrivo in via Oscar Sinigaglia alle 9 nel cuore del quartiere Giuliano/Dalmata. Saranno dieci chilometri suggestivi ed impegnativi, capaci di regalare un’emozionante bagarre fra i migliori specialisti del running. Prevista anche una prova non competitiva sui10 e 3 km aperta a tutti

La partenza dell'edizioe della Corsa del Ricordo 2025
(AGR) Tutto è pronto per il taglio del nastro per l’edizione 2026 della Corsa del Ricordo che anche in questo anno solare si svolgerà su tutto il territorio italiano, da nord a sud. Roma, Latina, Aversa, Grosseto, Milano, Catania, San Felice Circeo, Fertilia, Novara, San Vito dei Normanni, Merano e Trieste le tappe nelle quali nel corso della stagione si commemoreranno, correndo, i martiri delle foibe e l’esodo delle popolazioni italiane dal confine nord orientale.
Come tradizione domenica 8 febbraio, la più vicina al Giorno del Ricordo istituito dallo Stato italiano, sarà Roma, dove tutto è nato, a dare il via al circuito dell’evento organizzato da Asi in collaborazione con ANVGD. La XIII edizione si svolgerà sul tradizionale percorso nel quartiere Giuliano/Dalmata, con partenza ed arrivo in Viale Oscar Sinigaglia dove è posto il Monumento ai Caduti Giuliano-Dalmati dove, come ogni anno verrà deposto dalle autorità presenti una corona di fiori.
La corsa romana, il cui start sarà dato alle 9.00, si dipanerà sul tradizionale percorso che parte ed arriva in Viale Oscar Sinigaglia, che attraverserà le vie del quartiere Giuliano/Dalmata prima di inoltrarsi all’interno della città militare della Cecchignola. Dieci chilometri suggestivi ed impegnativi fatti di saliscendi, capaci di regalare un’emozionante bagarre fra i migliori specialisti del running. Previste quest’anno anche una prova non competitiva sempre sulla distanza di 10 km e una non competitiva di 3 km aperta a tutti.
Anche questa edizione avrà una gara di 3 km dedicata ai marciatori, la IX edizione del Trofeo Tokyo 1964 in onore di Abdon Pamich, esule fiumano, campione Olimpico a Tokyo nel 1964 ed bronzo a Roma 1960.
Sono previsti al via, nelle diverse prove, oltre 700 atleti in rappresentanza dei migliori gruppi sportivi romani, della provincia e anche da fuori regione.
LE AUTORITA’-
Numerose le autorità che saranno presenti alla partenza e alle premiazioni fra le quali il Presidente Nazionale di Asi Claudio Barbaro, Il presidente del Coni Lazio Alessandro Cochi; il presidente della Fidal Lazio Fabio Martelli, la Presidente del comitato provinciale di Roma dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD) Donatella Shurzel; Federico Rocca della Commissione sport di Roma Capitale; la presidente del IX Municipio Teresa Maria Di Salvo; l'assessore regionale Fabrizio Ghera; il Colonnello Emmanuele Aresu comandante della Cecchignola; la figlia del compianto Nino Benventi, Nathalie.
QUARTIERE GIULIANO/DALMATA MUSEO DIFFUSO-
Due ragazzini che giocano a palla davanti a quello che era il Villaggio Giuliano-dalmata, l’ex villaggio operaio che accolse alla periferia meridionale di Roma 3.500 esuli istriani, fiumani e dalmati: questa l’immagine del murale, diventato un vero e proprio simbolo, ideato dal pittore dalmata Franco Ziliotto ed inaugurato lo scorso in Viale Oscar Sinigaglia, nel cuore di quello che è diventato il Quartiere Giuliano-Dalmata diventato oggi un vero e proprio museo diffuso dell’esodo.
La vera nascita dell’attuale quartiere Giuliano-Dalmata si pone alla fine del 1946 con l’arrivo dei primi profughi istriani, fiumani e dalmati che fuggivano dalle persecuzioni del regime di Tito nelle terre dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia che sarebbero state date alla Jugoslavia in virtù del Trattato di Pace di Parigi del 10 febbraio 1947. L’onorevole triestino Fausto Pecorari riuscì con il supporto del Comitato Nazionale Rifugiati Italiani da lui costituito a far assegnare formalmente ad un gruppo di 12 famiglie i primi 12 appartamenti ricavati dai padiglioni degli operai. Era il 12 settembre 1947. Per la prima volta si parla di “Villaggio Giuliano”.
Oggi il Quartiere Giuliano-Dalmata è il simbolo in Roma della triste storia dell’Esodo e delle atrocità perpetrate nei confronti di quelle popolazioni. Ma è anche testimonianza di una rinascita di persone tenacemente attaccate alle proprie radici ed alla vita.
Il Villaggio è stato visitato e commemorato personalmente da due Presidenti della Repubblica (Luigi Einaudi il 30 marzo 1949 e Giovanni Gronchi il 15 maggio 1956), da Paolo VI l’8 aprile del 1973, da Giovanni Paolo II il 29 gennaio 1984 e, per arrivare fino ai nostri giorni, dai Sindaci Francesco Rutelli, Walter Veltroni e Gianni Alemanno.
Il Villaggio Giuliano-Dalmata in Roma, ex Villaggio E42, racconta un pezzo di Storia della nostra Italia, ne è parte integrante e memoria attiva ed è considerato un vero e proprio museo diffuso di quei tragici eventi.
ISCRIZIONI-
Chiuse le iscrizioni, per coloro che decidessero di iscriversi alle gare soltanto all’ultimo momento, sarà possibile acquistare il pettorale direttamente domenica mattina, fino alle 8.15, direttamente in via Oscar Sinigaglia nelle adiacenze della linea di partenza con una maggiorazione di 2 €.
foto da comunicato stampa
















