(AGR) Roma, in manette tre giovani rom, per furti in abitazione, ricettazione e tentata rapina
I Carabinieri hanno eseguito l'arresto di un 21enne, una donna 23enne e un 18enne, che all’epoca di alcuni fatti era minorenne, tutti di origini rom e gravemente indiziati dei reati di furto aggravato in abitazione, tentata rapina e ricettazione.

Carabinieri Frascati intervenuti
(AGR) Su delega di magistrati del dipartimento “Criminalità grave e diffusa” della Procura della Repubblica di Roma, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Frascati hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dall'Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Velletri, a carico di tre uomini, senza fissa dimora e con precedenti. Si tratta di un 21enne, una donna 23enne e un 18enne, che all’epoca di alcuni fatti era minorenne, tutti di origini rom e gravemente indiziati dei reati di furto aggravato in abitazione, tentata rapina aggravata e ricettazione.
Le indagini dei Carabinieri, hanno permesso di raccogliere gravi elementi indiziari a carico degli indagati in ordine ai seguenti episodi delittuosi, evidenziando una spiccata pericolosità sociale e professionalità nelle condotte; nello specifico un furto in abitazione avvenuto il 9 giugno 2025 a Frascati (RM), in via Vigne di Colle Reti, dove, sono stati asportati due orologi, due paia di scarpe e una macchina radiocomandata con motore a scoppio; una rapina in abitazione avvenuta l'11 giugno 2025 a Monte Compatri (RM), via Acqua Felice, dove, dopo aver danneggiato porte e tentato di asportare valori, i soggetti si sono dati alla fuga, tentando di investire con l'autovettura un Carabiniere e ne hanno colpito un altro con un calcio durante l'inseguimento, cagionando lesioni a entrambi i militari; la ricettazione di preziosi e oggetti di valore, provento di pregressi furti in abitazione, con episodi documentati a Zagarolo (RM) e a Roma.
Si precisa che, considerato lo stato del procedimento (indagini preliminari), gli indagati devono ritenersi innocenti fino a eventuale accertamento definitivo di colpevolezza.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
















