Festival dei Due Mondi, dal 4 all’8 dicembre la nuova rassegna Racconti
Cinque giorni di incontri e spettacoli tra letteratura, teatro e musica per indagare il presente e riscoprire il passato, favorendo il dialogo tra artisti e discipline. Tra gli ospiti, Patti Smith, Paolo Crepet, Simone Cristicchi, Rocco Papaleo, Barbara Alberti, Michele Mari, Maria Grazia Calandrone

Festival dei Due Mondi, dal 4 all’8 dicembre la nuova rassegna Racconti - crediti foto: Ufficio Stampa Festival dei Due Mondi
(AGR) Dopo l’edizione record della stagione estiva, il Festival dei Due Mondi torna in inverno con il nuovo format Racconti, inaugurando un nuovo appuntamento tra letteratura, musica e teatro. Sotto la direzione artistica di Daniele Cipriani, per la prima volta il Festival – in chiusura della sua 69° edizione – si apre a una rassegna fuori stagione, proponendosi come spazio aperto e continuo di confronto tra linguaggi artistici e visioni del presente. Al centro della manifestazione, dal 4 all’8 dicembre, incontri pomeridiani sulla grande letteratura di ieri e di domani al teatro Caio Melisso Carla Fendi, e spettacoli serali di note e parole al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti. Ed è proprio a Menotti che il progetto si ispira, inserendosi nel solco della sua eredità e del suo approccio pionieristico, capace di fare del dialogo tra scrittori, artisti e intellettuali una cifra identitaria del Festival. Cinque giorni per esplorare l'Italia di oggi senza recidere il legame con la memoria storica, facendo della parola scritta e performata uno strumento d'indagine per interrogarsi sui temi fondanti della società contemporanea: l'amore, la famiglia, la politica e la spiritualità. Dichiara il direttore artistico Daniele Cipriani: “Il Festival può vivere anche in un periodo dell’anno diverso da quello a cui siamo abituati: è un modo per ritrovare Spoleto, i suoi teatri e il suo pubblico in una veste nuova, creando occasioni di incontro e di partecipazione. Ho voluto intitolare questa edizione invernale Racconti perché mi piace pensare a un Festival capace di parlare a tutti, offrendo a ciascuno la possibilità di avvicinarsi alla letteratura e alle arti con uno sguardo nuovo. Raccontare significa scegliere cosa ricordare, trovare le parole per descrivere il nostro tempo, ma anche ascoltare, interrogarsi e, qualche volta, cambiare idea. Il programma nasce proprio da questo desiderio: rendere accessibile una conversazione profonda sulla letteratura di ieri e di oggi, sui grandi autori della nostra cultura e sui temi d’attualità, grazie al contributo di scrittori, pensatori e artisti". Gli incontri letterari sono curati da Angelo Mellone, giornalista, scrittore e direttore dell'Intrattenimento Day Time Rai, in collaborazione con Andrea Caterini, Andrea Di Consoli e Perla Tortora.
“L'obiettivo di questa prima edizione invernale del Festival – spiega Mellone – è raccogliere scrittori, intellettuali, giornalisti e artisti intorno a una domanda: come raccontare l'Italia di oggi e di ieri. I grandi protagonisti del nostro passato, i grandi temi di oggi, ciò che ancora ci fa riconoscere come nazione. Per questo abbiamo scelto la formula del 'grande racconto italiano', proponendo un programma che pone al centro la capacità di raccontare, accettando con entusiasmo l'invito di Daniele Cipriani a collaborare con un'istituzione culturale così prestigiosa”.
Può dare senso alla vita un mistero incomprensibile? una riflessione sul senso della fede e sul mistero del divino. Il 6 dicembre l'indagine sulla società affronta temi forti e di stretta attualità: Maria Grazia Calandrone presenta La luce del sistema, un giallo giudiziario di narrazione e denuncia sul tema della tratta; Francesca Barra e Simonetta Sciandivasci si confrontano sull'emergenza denatalità e le sfide della genitorialità. Completa la giornata la riscoperta dei grandi autori: Davide Rondoni rilegge personaggi e temi de I promessi sposi, mentre Marcello Veneziani ripercorre l’opera e il pensiero di Giovannino Guareschi. L'ultimo appuntamento, il 7 dicembre, esplora i sentimenti e la memoria letteraria. Barbara Alberti analizza con la libertà di uno sguardo ironico e disincantato le ambivalenze dell'amore contemporaneo, Arnaldo Colasanti guida il pubblico alla scoperta dei versi dell’Eneide, il capolavoro classico che continua a interrogare il presente, e Aurelio Picca esplora l'ereditàintellettuale di Ugo Foscolo tra impegno civile, amore per la patria e ambizioni individuali. Il ciclo si conclude con Gianrico Carofiglio, che presenta l’ultimo romanzo La confessione di Elsa, un nuovo capitolo, profondo e sorprendente, dei legal thriller che vedono protagonista l’avvocato Guido Guerrieri.
crediti foto: Ufficio Stampa Festival dei Due Mondi
















