Roma Eur, furto pianificato tra gli scaffali di un Centro commerciale, arrestato uno dei ladri
Due poliziotti liberi dal servizio hanno individuato una coppia di giovani che operavano in sincronia. Gli agenti li hanno seguiti per poi entrare in azione e riuscire a bloccarne uno che nello zaino aveva oltre 700 euro di capi d'abbigliamento.

Polizia gli agenti intervenuti
(AGR) Avevano pianificato ogni fase del colpo, inscenando il loro copione tra gli scaffali di un centro commerciale, ma la loro regia si è infranta di fronte all’occhio vigile di due agenti della Polizia di Stato, che hanno riconosciuto la dinamica sospetta bloccando ed arrestando uno dei complici.
È accaduto in zona Eur, dove due poliziotti liberi dal servizio, rispettivamente incardinati presso il Nucleo PolMetro e la Squadra Mobile della Questura di Roma, si sono imbattuti in una coppia di giovani, maturando sospetti intorno ai loro movimenti sincronizzati, accompagnati da sguardi d’intesa e comunicazioni tramite auricolari.
A catturare ulteriormente l’attenzione è stata la posizione strategica scelta dai due: mentre uno, posizionato sul corridoio, presidiava l’area monitorando eventuali passaggi, l’altro era pronto ad entrare in azione per impossessarsi della merce ed allontanarsi indisturbato.
Solo una volta accortisi della presenza dei poliziotti, i complici si sono divisi lungo due distinte vie di fuga. L’esecutore materiale, forte del bottino appena conquistato, avrebbe ingaggiato una corsa per le scale mobili, prima di essere raggiunto e bloccato con gli articoli asportati al seguito, ancora provvisti di dispositivi antitaccheggio e cartellini e pari ad un valore complessivo stimabile in oltre 700 euro.
Insieme alla restituzione della refurtiva al legittimo proprietario, è scattato l’arresto di uno dei due, ora gravemente indiziato del reato di furto aggravato in concorso.
Proseguono, invece, le attività investigative finalizzate all’identificazione ed al rintraccio del presunto complice.
L’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto e ha disposto nei confronti dell’uomo, trentanovenne di origini cubane, la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per l’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna. Quanto sopra, si comunica, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi presunto innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
















