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(AGR) Tivoli, aggressioni ripetute, minacce e violenza sessuale per il saldo della droga, in manette due giovani pusher

I due arrestati, di cui uno minorenne all’epoca dei fatti, svolgevano un’attività di spaccio al dettaglio nei pressi della propria abitazione,dove avvenivano le cessioni di stupefacente.Per un debito la vittima è stata condotta in un luogo isolato ed aggredita più volte fino ad una violenza sessuale

printDi :: 01 gennaio 2026 18:37
Carabinieri Tivoli

Carabinieri Tivoli

(AGR) Si comunica, nel rispetto dei diritti degli indagati (da ritenersi presunti innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile) e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito, che nella prima mattinata odierna, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Tivoli, coadiuvati nella fase operativa dal personale della locale Compagnia, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nell’Istituto Penale per Minorenni, emessa dal G.I.P. del Tribunale dei Minorenni di Roma, su richiesta della competente Procura della Repubblica, nei confronti di un 18enne, ed hanno sottoposto un 22enne al fermo di indiziato di delitto, come disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli, entrambi correi dei reati di spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, rapina, lesioni personali aggravate, violenza sessuale aggravata  e minaccia.

Il provvedimento restrittivo trae origine da una complessa attività investigativa avviata lo scorso novembre dalla Compagnia Carabinieri di Tivoli, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma e della Procura della Repubblica di Tivoli, a seguito di tre distinte aggressioni subite da un uomo di 33 anni, maturate nell’ambito di debiti legati allo spaccio di sostanze stupefacenti.

 
Le indagini, attivate immediatamente dopo i gravi episodi, hanno consentito di ricostruire dettagliatamente i fatti e di delineare con precisione il ruolo dei due arrestati nell’attività illecita di spaccio. In particolare, è emerso che i due soggetti, di cui uno minorenne all’epoca dei fatti, svolgevano un’attività di spaccio al dettaglio nei pressi della propria abitazione, dove avvenivano le cessioni di sostanza stupefacente agli acquirenti.

A seguito dell’inadempimento di un debito di droga da parte della vittima, i due hanno posto in essere una condotta estorsiva caratterizzata da reiterate richieste di denaro accompagnate da gravi minacce, successivamente sfociate in condotte violente. Nei tre episodi oggetto di accertamento, gli indagati, previo accordo, hanno attirato la persona offesa con il pretesto di un incontro chiarificatore, conducendola in luoghi isolati, ove la stessa veniva sottoposta a plurime aggressioni fisiche e a ulteriori gravi atti coercitivi oltre a subire una violenza sessuale mediante l’utilizzo di un bastone.

Al termine delle azioni delittuose, gli indagati intimidivano la vittima al fine di impedirle di sporgere denuncia e, contestualmente, si impossessavano di effetti personali, tra cui la tessera relativa all’assegno di inclusione unitamente al codice PIN, quale forma di parziale soddisfazione del credito illecito vantato.

All’esito delle formalità di rito, il soggetto di anni 18 è stato associato all’Istituto Penale per i Minorenni di Roma “Casal del Marmo”, mentre il 22enne è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Roma Rebibbia, in esecuzione delle disposizioni emesse dalle competenti Autorità giudiziarie procedenti.

Quanto sopra, si comunica, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi  presunto  innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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