Civitavecchia, dopo 220 miglia conclusa la RIVAX Tutti, prosegue la sfida della ROMAX con i Mini 6.50 che sfidano il Tirreno
Ieri è stata la giornata degli arrivi dopo 220 miglia di mare, una regata impegnativa, come tutte le precedenti edizioni, che quest'anno vale anche per la speciale classifica del Campionato Italiano Offshore.

vela, riva di traiano equipaggio vincitore foto da comunicato stampa roma per due
(AGR) Conclusa la RIVA per due. Mentre al centro del tirreno i piccoli mini 6.50 e gli equipaggi della “roma” ancora lottano contro mare&vento, è stata la giornata degli arrivi delle barche della la Riva x tutti\due (220 miglia - ricordiamo che la rivax da quest’anno vale per la classifica del campionato italiano offshore) che hanno tagliato il traguardo nella notte e durante la giornata di lunedì. Volti stanchi ma felici sia dei vincitori che di tutti gli altri equipaggi che hanno saputo interpretare al meglio – dopo un inizio di vento debole – l’arrivo della depressione ed il vento forte, prima in prua nell’approccio e il passaggio a Ventotene e poi nella in risalita (per fortuna però stavolta in poppa). La tattica ha fatto la differenza in una competizione che, fin dalle prime miglia, ha messo in chiaro che nulla era scontato. Si registrano comunque sei barche ritirate per problemi tecnici, che hanno deciso di riparare nei vari “porti” lungo la costa laziale e\o rientrare alla base.
RIVA - IRC
RIVA - ORC
Nella classifica ORC a vincere in compensato overall ed anche nella categoria XDue è stato, invece, un altro “piccolo” ovvero il First 34.7 Melagodo di Luca De Luca, seguito dai citati Darkwood e Scricca (secondo nella XDue). La classifica RivaX tutti (in compensato) vede secondo Excalibur di Fabrizio Gagliardi e terzo Nimbus 2000 mentre nei XDue dopo Melagodo e Scricca, terzo classificato Mintaka il nuovo First 36 di Enrico Fossati, in equipaggio con Giovanni Mengucci.
Da notare lo spettacolare arrivo in poche ore di ben 12 barche, che all’altezza di Ladispoli e fino a poche miglie dall’arrivo sono stati raggiunti dalla attesa depressione con raffiche a 35 nodi: qualche spi\gennaker esploso e qualche danno ma tutto ok per gli equipaggi. Interessante infine scorrere questa classifica dove nella parte alta ci sono ben 4 XDue nelle prime 5 posizioni… Il Double Handed ha fatto il pieno. Da applauso l’arrivo di Perché Si l’Este 35 di Franco Tesio, ultimo in tempo reale, che non ha mai mollato.
Per tutti i dettagli ecco le classifiche ! https://romaper2.com/it/edizione/2026/classifiche
Dall’Organizzazione, dopo una notte insonne a seguire le varie rotte e flotte impegnate con l’arrivo della temuta depressione nel Tirreno meridionale ed ad accogliere barche ed equipaggi ecco quindi finalmente una prima giornata di soddisfazione e … riposo.
La RomaXtutti/xDue: La sfida continua per i Mini 6.50 e le altre barche
Mentre la Riva si è conclusa , le barche della Roma per Tutti\per Due\Uno (540 miglia) continuano la loro regata: il Cookson 50 Viva Malta prosegue la sua solitaria battaglia contro sé stesso ed il record che ha intenzione di battere; è l’unica infatti che ha deciso di passare per Ventotene proprio con questo obiettivo: dopo aver girato l’Isola di Lipari adesso fa rotta per Riva di Traiano ma sta attraversando una area di poco vento. Le altre barche stanno gestendo attrezzatura e equipaggio per superare la transizione e issare di nuovo un po’ di tela alla barca. Il mitico Michel Cohen a bordo del Figaro 2 Tintorel, unico solitario in regata, è attualmente secondo in reale ed al solito sbalordisce tutti (chapeau!) e sta per girare Lipari.
I Mini 6.50: eroi nel cuore della depressione
Nel frattempo, la vera battaglia l’hanno combattuta i "piccoli" giganti del mare: la flotta dei Mini 6.50 della Roma. Nelle ultime 24 ore, gli 8 team che hanno scelto di affrontare la sfida, hanno affrontato la parte più dura e intensa della annunciata depressione, con vento sostenuto e mare formato che ha messo a dura prova equipaggi e materiali. Al momento di scrivere non si segnalano particolari difficoltà ma ovviamente l’attenzione è alta. Gran parte della flotta ha già passato Ustica, la nuova “boa” inserita in un percorso modificato proprio all’ultimo per cercare di evitare la parte più difficile della depressione, e stanno finalmente risalendo a “palla di cannone” verso Riva di Traiano. Guida la flotta il Pogo 3 EDOUARD ROUSSEAU – JETLY dei francesi Timothée Marguier e Victor Leroy, seguiti dagli spagnoli Alonso pérez Fernández, Alejandro Martìn Corujo a bordo di MARINA RUBICÓN LANZAROTE (Pogo 3), terza ARDITA MAGUSA il Wip650 di Adriano Tucci, Raffaele Speranza.
La classe Mini, nota per la sua bravura e “carattere”, non ha mollato e, con abilità marinaresca, ha navigato nel cuore del sistema meteo più duro optando per una rotta più ad ovest alla ricerca del “devento” originato dalla Sicilia: bravissimi.
"È una Roma vera, una di quelle che ti rimarranno impresse", commentano dallo staff organizzativo del CNRT. "I Mini ci stanno regalando emozioni incredibili, dimostrando un'esperienza e un'autonomia straordinarie per affrontare condizioni difficili".La Garmin Roma-Riva si conferma, dunque, una regata tosta: la sfida è ancora aperta.
















