Utilizziamo i cookie per abilitare e migliorare le funzionalita' del sito web, servire contenuti per voi piu' pertinenti, ed integrare i social media. E' possibile rivedere la nostra privacy policy cliccando qui e la nostra cookie policy cliccando qui. Se chiudi questo avviso, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Per modificare le impostazioni dei cookies clicca qui

SEI GIA' REGISTRATO? EFFETTUA ADESSO IL LOGIN.



ricordami per 365 giorni

HAI DIMENTICATO LA PASSWORD? CLICCA QUI

NON SEI ANCORA REGISTRATO ? CLICCA QUI E REGISTRATI !

Roma, presentata la nuova "mappa" dei quartieri, una città in crescita

Il nuovo assetto individua 332 quartieri urbani, 22 rioni e 100 zone funzionali, offrendo una rappresentazione aggiornata della città e delle comunità che la abitano. Il riordino toponomastico di rioni, quartieri, suburbi e zone è del 1961, mentre l’ultima suddivisione del territorio risale al 1977.

printDi :: 08 luglio 2026 18:27
Foto di Kookay da Pixabay

Foto di Kookay da Pixabay

(AGR) È stata presentata oggi in Campidoglio la nuova mappa dei Quartieri di Roma, alla presenza del Sindaco Roberto Gualtieri, del responsabile dell’Ufficio Partecipazione e Quartieri di Roma Andrea Catarci, del coordinatore del Gruppo di lavoro scientifico Salvatore Monni e della Presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli.

Il nuovo assetto individua 332 quartieri urbani, 22 rioni e 100 zone funzionali, offrendo una rappresentazione aggiornata della città e delle comunità che la abitano. La deliberazione sarà ora sottoposta all’approvazione dell’Assemblea Capitolina.

 
La nuova mappa è il risultato di un ampio percorso di collaborazione che ha coinvolto i Municipi, le Università, l’Istat, le associazioni, i comitati e migliaia di cittadine e cittadini. Per la prima volta la definizione dei quartieri nasce dall’integrazione tra ricerca scientifica e partecipazione civica, mettendo insieme fonti storiche, urbanistiche e statistiche con le identità e le percezioni delle comunità locali attraverso un percorso di confronto e co-progettazione.

“Con questa deliberazione compiamo un passo importante per conoscere meglio Roma e governarne il futuro. La città è profondamente cambiata negli ultimi decenni e oggi si dota finalmente di uno strumento capace di leggere le trasformazioni che hanno interessato i territori e le comunità. Conoscere meglio la città significa programmare meglio gli interventi, distribuire con maggiore efficacia risorse e servizi e rafforzare le politiche di prossimità, valorizzando al tempo stesso le identità dei quartieri e il senso di appartenenza delle cittadine e dei cittadini”, dichiara il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

“L’attuale articolazione territoriale della città risale a epoche profondamente diverse dall’attuale assetto urbano: il riordino toponomastico di rioni, quartieri, suburbi e zone dell’Agro Romano è del 1961, mentre l’ultima suddivisione del territorio in Zone Urbanistiche, adottata durante l’amministrazione Argan, risale al 1977.

In oltre mezzo secolo Roma ha conosciuto profonde trasformazioni demografiche, sociali ed economiche: sono cresciuti nuovi quartieri, si sono consolidate centralità urbane e sono nate identità territoriali che oggi rappresentano luoghi di vita, relazioni e appartenenza. La nuova mappa dei Quartieri è il risultato di un lavoro senza precedenti che ha unito ricerca scientifica e partecipazione civica. Non crea nuovi confini amministrativi, ma mette a disposizione dell’amministrazione uno strumento moderno per leggere i bisogni reali dei territori e delle persone che li abitano”, afferma Andrea Catarci, responsabile dell’Ufficio Partecipazione e Quartieri di Roma.

“La nuova mappa dei Quartieri Urbani è il risultato dell’incontro tra ricerca scientifica e partecipazione civica. Un lavoro che non sarebbe stato possibile senza il contributo delle Università, dell’Istat, dei Municipi, delle associazioni, dei comitati di quartiere e delle migliaia di cittadine e cittadini che hanno condiviso conoscenze, osservazioni e proposte. A tutti loro va il mio più sincero ringraziamento. Il risultato è uno strumento che restituisce una rappresentazione più fedele della Roma di oggi e che aiuterà a conoscere meglio la città e a programmare con maggiore efficacia servizi e politiche pubbliche”, dichiara il professor Salvatore Monni, coordinatore del Gruppo di lavoro scientifico.

Partecipa anche tu affinche' l'informazione vera e trasparente sia un bene per tutti

 
 
x

ATTENZIONE