"Dalla parte della tua pelle", consulti dermatologici gratuiti in tutt'Italia
Prevenzione e cura della Dermatite atopica dal 10 e il 24 ottobre i dermatologi SIDeMaST aprono gli ambulatori di 21 centri ospedaliero-universitari per offrire consulenze gratuite alle persone, inclusi adolescenti 12enni, con sospetta dermatite atopica. Saranno 17 le città coinvolte in tutta Italia

DALLA_PARTE_DELLA_TUA_PELLE_2026 locandina
(AGR) Prurito intenso, arrossamento, lesioni della pelle, ma anche notti insonni e ripercussioni sullo studio, sul lavoro e sulla vita sociale. La dermatite atopica non è soltanto una malattia della pelle e, nonostante la sua diffusione, può ancora essere sottodiagnosticata e sottovalutata.
Per favorire una diagnosi tempestiva e una maggiore consapevolezza della malattia torna “Dalla parte della tua pelle”, la Campagna nazionale di sensibilizzazione sulla dermatite atopica promossa da SIDeMaST (Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse) con il patrocinio di ANDea (Associazione Nazionale Dermatite Atopica), giunta quest’anno alla sua sesta edizione.
Un pre-screening online per accedere ai consulti
Accedere alle prenotazioni sarà semplice. A partire dal 21 settembre, gli utenti potranno effettuare autonomamente un pre-screening collegandosi al sito SIDeMaST www.sidemast.org/dalla-parte-della-tua-pelle dedicato alla campagna, dove saranno disponibili anche tutte le informazioni sui centri aderenti, le città e le date degli open day. Dopo l’accesso al sito sarà sufficiente compilare un breve questionario di pre-screening, con la possibilità di caricare fotografie della zona interessata a supporto della valutazione. Gli utenti ammessi alla fase di prenotazione riceveranno le indicazioni necessarie per contattare il numero verde dedicato e verificare la disponibilità del consulto. Il centralino sarà attivo dal 21 settembre al 23 ottobre, dal lunedì al sabato, dalle 10.00 alle 19.00. L’iniziativa è realizzata con il contributo non condizionante di Sanofi-Regeneron e Ceramol.
Una malattia che va oltre la pelle
La dermatite atopica è una malattia infiammatoria cronica che può incidere profondamente sulla qualità della vita, con ripercussioni fisiche, psicologiche e sociali. Interessa circa l’8% degli adulti e il 12% degli adolescenti tra i 12 e i 17 anni. Secchezza, arrossamento, lesioni cutanee e soprattutto prurito intenso e persistente sono tra i sintomi più caratteristici e possono interferire con il sonno, lo studio, il lavoro e le attività quotidiane. Informazione e accesso allo specialista sono fondamentali per favorire una diagnosi corretta e indirizzare il paziente verso il percorso di cura più appropriato.
“La dermatite atopica è una malattia cronica che va ben oltre la pelle e può avere un impatto importante sulla qualità di vita, sul sonno, sul lavoro e sulle relazioni sociali – sottolinea il Prof. Giovanni Pellacani, Professore Ordinario di Dermatologia presso Sapienza Università di Roma e Presidente SIDeMaST –. Ancora oggi, alcune persone convivono a lungo con i sintomi senza arrivare a una diagnosi corretta o a un percorso di cura adeguato. Questa iniziativa nasce proprio con l’obiettivo di facilitare l’incontro con il dermatologo e con i centri di riferimento, favorendo un corretto inquadramento della malattia e un accesso tempestivo al percorso di cura più appropriato”.
Sull’importanza della sensibilizzazione e dell’accesso allo specialista intervengono anche la Prof.ssa Stefania Guida e la Prof.ssa Martina Burlando, Membri del Consiglio Direttivo SIDeMaST e Responsabili per le Campagne di sensibilizzazione.
“La dermatite atopica può presentarsi con manifestazioni diverse e non sempre viene riconosciuta tempestivamente – sottolinea Stefania Guida, Professore Associato di Dermatologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele –. Prurito persistente, secchezza e lesioni cutanee ricorrenti non dovrebbero essere sottovalutati, soprattutto quando tendono a ripresentarsi e a interferire con la vita quotidiana. Favorire un accesso tempestivo alla valutazione dermatologica significa aiutare le persone a ricevere un corretto inquadramento della malattia e, quando necessario, a essere indirizzate verso il percorso di cura più appropriato”.
“La dermatite atopica non deve essere valutata soltanto in base a ciò che vediamo sulla pelle – aggiunge Martina Burlando, Professore Associato di Dermatologia presso l’Università degli Studi di Genova –. Il prurito, i disturbi del sonno e la natura cronica e recidivante della malattia possono avere conseguenze importanti sulla quotidianità e sul benessere della persona. Questo aspetto assume un peso particolare durante l’adolescenza, una fase nella quale la malattia può interferire con lo studio, le relazioni e la vita sociale”.
















