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Federconsumatori: GAS il prezzo vola...+848 euro rispetto al 2025, in rialzo anche l'energia elettrica

Con la stagione invernale alle porte, l'aumento del 9% , aggiornato da Arera, è un dato estremamente preoccupante.a novembre l'aumento sarà a due cifre, trainando al rialzo anche i costi dell’energia elettrica e i prezzi di beni e servizi, a causa degli aumenti dei costi di produzione

printDi :: 04 novembre 2026 14:51
Foto di Magnascan da Pixabay

Foto di Magnascan da Pixabay

(AGR) Arera ha aggiornato ieri la tariffa del gas per ottobre, per i clienti in Servizio di tutela della vulnerabilità. Alla luce dell’aumento delle quotazioni all’ingrosso, la spesa a carico dei clienti vulnerabili aumenta del 9,1% rispetto al mese precedente.

Con la stagione invernale alle porte, l'aumento del 9% è un dato estremamente preoccupante. Anche perché è la sentinella di quanto accadrà, con molta probabilità, sul mercato libero. Per restituire la gravità della situazione basti pensare che il valore medio del Psv (indicatore di riferimento per il mercato del gas) a ottobre 2026 è stato pari a 0.94 centesimi al mc, praticamente triplicato rispetto a quello di ottobre dello scorso anno, che si attestava a 0.34 centesimi al mc.

 
Se questa tendenza non si inverte, a novembre l'aumento sarà a due cifre. Quel che è peggio è che trainerà al rialzo anche i costi dell’energia elettrica (per effetto dell’attuale meccanismo di determinazione del prezzo, per cui si rende ancora più urgente il disaccoppiamento) e i prezzi di beni e servizi, a causa degli aumenti dei costi di produzione. Una spirale negativa che è necessario arginare con interventi immediati, di cui, però, in manovra non vediamo traccia.

Avevamo previsto aumenti salati sul fronte energetico per l’autunno e l’inverno, ma la realtà rischia di superare ogni previsione negativa. Aggiornando le stime emerge che, la spesa annua di una famiglia tipo aumenterà di +828,49 euro rispetto allo scorso anno (confronto effettuato sulla base dei costi indicati da ARERA nov.2025-nov.2026 per un consumo di 1.400 smc).

Per questo chiediamo con forza che la Legge di bilancio venga modificata per dare una risposta ai consumatori già tartassati dal caro carburanti e dal caro prezzi. Nel dettaglio è necessario:

Adottare sconti sulle accise seri e duraturi (di almeno 20 centesimi sulla benzina e di almeno 30 sul diesel).

Ampliare la platea dei bonus energia e rendendoli più consistenti.

Disaccoppiare il prezzo dell’energia elettrica da quello del gas, insieme alla riduzione strutturale degli oneri di sistema sulle bollette.

Adottare misure strutturali di sostegno ai redditi fissi e riforme fiscali che assicurino progressività delle imposte per tutti i redditi, anche quelli d’impresa, gravando correttamente i superprofitti.

Redistribuire ai cittadini, lavoratori e pensionati, il fiscal drag.

Accelerare degli investimenti sulle FER e sulla transizione ecologica ed energetica, per ridurre la dipendenza del Paese dalle importazioni e dalle fonti fossili.

Partecipa anche tu affinche' l'informazione vera e trasparente sia un bene per tutti

 
 
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