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“Goodbye Valentino” di Paolo Orlandelli al Teatro di Documenti dal 22 al 31 maggio 2026

Lo spettacolo prevede un narratore e a tre attori, che interpretano Rodolfo Valentino, sua moglie Natacha Rambova e il suo migliore amico, Norman Kerry. Grande importanza ricoprono i video, curati da Renato Ferrero, che servono a mostrare al pubblico il vero volto di Valentino

printDi :: 18 maggio 2026 15:44
Good bye valentino locandina spettacolo da COMUNICATO STAMPA

Good bye valentino locandina spettacolo da COMUNICATO STAMPA

(AGR) “Goodbye Valentino” nasce dal desiderio di celebrare il divo Rudy nel centenario della sua morte, avvenuta il 23 agosto del 1926. Il nome di Valentino è ancora utilizzato come sinonimo di latin lover, un termine che fu coniato per lui, ma davvero pochi conoscono la sua storia.

Rodolfo Guglielmi, in arte Rodolfo Valentino, fu un mito in carne e ossa. Un uomo, o meglio un ragazzo, entrato nella leggenda grazie a una fugace apparizione nel mondo della celluloide e ad una morte tanto precoce quanto inaspettata. Un artista che ha incoronato il tipo classico di bellezza mediterranea a modello di seduzione universale. Un attore raffinato, insieme asciutto e sensuale. Un professionista consapevole delle enormi prerogative del mezzo cinematografico e sempre più esigente in materia di creazione e verosimiglianza. Un esteta, affamato di bellezza, che interpretò la vita come un sogno, un romanzo, un film.

 
Rodolfo Valentino guadagnò la fama di grande amatore grazie a film di enorme successo, non tutti di qualità. Soprattutto Valentino fu il primo modello di maschio a differire dai canoni di bellezza americani (biondi e sorridenti). Oltre alla sua intrigante bellezza mediterranea Valentino godeva del fascino dello straniero, del barbaro conquistatore. Sguardo tenebroso, aspetto curato, modi cavallereschi, fu identificato con l’amatore di professione. Divenne l’oggetto del desiderio del pubblico femminile e, malgrado tutto, il tipo più imitato dai playboy dell’epoca. La sua morte improvvisa si abbatté come una frustata in pieno volto sui milioni di ammiratori e simpatizzanti e servì tragicamente a fissare la sua fama al gradino più alto.

Morì a trentuno anni. Si era posto all’attenzione del pubblico solo otto anni prima, regalando alla macchina da presa la prorompente pienezza della sua gioventù. Attore versatile, ballerino, collezionista di oggetti d’arte, Valentino si circondava di bellezza e curava maniacalmente il proprio personale. Possedeva un’innata eleganza, un portamento sofisticato e disinvolto insieme, aveva gusto, intuito, passione per lo studio e l’esercizio fisico. Si costruì una casa da favola e spese un patrimonio per arredarla. Ogni centesimo che guadagnava veniva investito per la realizzazione di un mondo di sogno di cui si sentiva protagonista. Il cinema, come dimora della fantasia, esprime l’unica dimensione in cui Rodolfo Valentino si trovasse perfettamente a suo agio. L’unica in cui potesse essere se stesso ed altri mille personaggi contemporaneamente, l’unica da cui gli fosse possibile abbracciare le folle di ammiratori e soddisfare il suo disperato bisogno d’amore.

Lo spettacolo è stato scritto e diretto da Paolo Orlandelli (curatore e traduttore delle versioni italiane del diario privato e delle poesie di Valentino) ed è affidato a un narratore e a tre attori, che interpretano Rodolfo Valentino, sua moglie Natacha Rambova e il suo migliore amico, Norman Kerry. Grande importanza ricoprono i contributi video, curati da Renato Ferrero, che servono a mostrare al pubblico il vero volto di Valentino e a gettare uno sguardo sul cinema delle origini, un repertorio di grande fascino ma per molti sconosciuto. In questo spettacolo in cui teatro e cinema si intrecciano, le musiche, estremamente suggestive, ricreano atmosfere e sensazioni dei personaggi come all’epoca del cinema muto di Valentino, e inventano ambienti sonori in cui attori e spettatori si riflettono. Scene e costumi sono ideati e realizzati da Carla Ceravolo.

WELCOME VALENTINO

Due ore prima dell'inizio dello spettacolo, nei giorni delle rappresentazioni, una mostra-installazione di opere ispirate all'immagine e al mito di Rodolfo Valentino, sarà accessibile a ingresso libero.

Teatro di Documenti

Via Nicola Zabaglia 42, 00153 Roma, quartiere Testaccio

GOODBYE VALENTINO

Con Flavio Pieralice, Elisabetta Mancusi, Valentina Bandera, Luca Lombardi

Testo e regia Paolo Orlandelli

Scena e costumi Carla Ceravolo

Video Renato Ferrero

Selezione musiche Karihua

Movimenti di scena Roberta Lutrario

Make-up artist Golapi Bronzetti

Organizzazione Anna Ceravolo

Ufficio stampa Miriam Bocchino

Dal 22 al 31 maggio 2026

giovedì e venerdì ore 20.45 - sabato e domenica ore 18

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