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Davide Sassoli, l'uomo dal sorriso buono....

Abbiamo condiviso con stima il ricordo dell'opera e dell'impegno sociale di Davide Sassoli, per l'Italia e l'Europa. Di seguito. le parole che sottolineano l'affetto e la stima per l'uomo ed il politico da parte della responsabile culturale di Roma del MOICA

printDi :: 06 febbraio 2022 13:12
il presidente Sergio Mattarella ed il sindaco di Roma Gualtieri rendono omaggio in Campidoglio al feretro di Davide Sassoli

il presidente Sergio Mattarella ed il sindaco di Roma Gualtieri rendono omaggio in Campidoglio al feretro di Davide Sassoli

(AGR) di Caterina Douglas Scotti

responsabile culturale del MOICA Roma

Un uomo buono che non ha mai perso il suo sorriso. E’ il ricordo che abbiamo di lui ed accompagna tutte noi del MOICA. Il cordoglio manifestato per l' immatura perdita di Davide Sassoli, infatti, è stato unanime e profondamente seguito in tutt'Europa. La sua scomparsa ha toccato le corde più intime del cuore del popolo, segno è che la stima di cui godeva era pressoché universale. La sua carriera era iniziata nel giornalismo come redattore di importanti testate, è poi passato alla televisione, dove è stato conduttore del Tg1 nelle ore di maggior ascolto. Ma il meglio di sé ha potuto dimostrarlo nel campo della politica. Rappresentante convinto del cattolicesimo democratico ispirato da La Pira e Dossetti, ebbe come maestri Moro, Prodi e Mattarella. Fu sempre saldo nel mantenere questi principi anche se, il suo carattere buono e generoso e la sua indole, gli facevano cercare il dialogo e la convinzione, piuttosto che il contrasto e il rifiuto. Per queste doti, a cui accumunava il senso di giustizia e una grande competenza, era stato apprezzato da molti, specialmente nel suo ultimo incarico quando fu eletto al Parlamento Europeo per tre legislature: alla prima nel 2009 membro come capo gruppo del PD, con uno schiacciante numero di voti nella circoscrizione dell’Italia centrale, alla seconda del 2014 fu eletto vice presidente del P.E. e, tra altri incarichi, Responsabile della Politica del Mediterraneo.

Nel 2019 eletto, per la terza volta, diventa presidente del Parlamento Europeo con larghissimo consenso, con tutti i voti degli europeisti, a qualsiasi forza politica appartenessero.

Nel suo discorso d’insediamento dando il benvenuto ai colleghi, (di cui il 62% erano neoeletti), e alle colleghe donne che, in questa ultima legislazione sono rappresentate al 40%, sottolineò come si dovesse recuperare e rilanciare lo spirito costituente dei Padri Fondatori dell’Europa, e ricordò al Consiglio Europeo la necessità di ascoltare di più il Parlamento. In questa occasione, ma anche in seguito in tutta la sua azione politica ricordò: la necessità di una collaborazione tra le persone, istituzioni e i popoli, e di come si dovesse operare per ridurre e vincere le disuguaglianze e discriminazioni e la povertà.

Si occupò anche, con particolare attenzione e preoccupazione dell’ambiente del nostro pianeta, il cui grido di sofferenza, benché silenzioso, si fa sempre più forte. Memorabile il suo discorso in cui disse: “Abbiamo ascoltato il silenzio del pianeta, e abbiamo avuto paura e costruito una nuova solidarietà”, sottolineando l’inizio di una azione politica concreta. La sua prima visita da Presidente del P. E. fu quella di rendere omaggio alle vittime del terrorismo in Europa, nella stazione della metropolitana Maalbech a Bruxelles, capitale dell’Unione.

Ho visto e ascoltato alla televisione, dalla grandiosa Basilica di Santa Maria degli Angeli, la cerimonia del suo funerale di Stato, officiata dall’arcivescovo di Bologna cardinale Zuppi che era suo compagno di scuola e amico al Liceo Virgilio di Roma. Erano presenti, accanto alla famiglia, tutte le più alte cariche dello Stato e molti importanti rappresentanti d’Europa, come la Presidente della Commissione Europea Von Der Leyen e il Presidente del Consiglio Europeo Michel.

Moltissimi cittadini si sono riuniti in piazza della Repubblica, essendo limitato il numero dei posti in chiesa, così hanno potuto vedere la cerimonia su uno schermo gigante.

Noi, del MOICA (Movimento Italiano Casalinghe ) Roma, lo ricordiamo con rimpianto, come persona capace, dall’animo nobile, serio ed equilibrato che ha fatto onore all’Italia e all’Europa; l’Europa che per lui era stata la stella polare dell’attività non solo politica e a cui si era dedicato facendone lo scopo principale della sua vita. Giustamente il feretro era avvolto nella bandiera a stelle dell’U.E. La nostra Presidente Tina Leonzi si è unita al cordoglio generale rivolgendo un commovente messaggio alla famiglia.

P.S. tra i riconoscimenti a Lui dedicati voglio inoltre ricordare:

Il Premio internazionale di giornalismo come miglior cronista televisivo nel 1997 e le Chiavi d’Europa di Ventotene (marzo 2020).

Nel 2013 David Sassoli scrisse un libro con F. S. Garofani “Il potere fragile: i consigli dei ministri durante il sequestro Moro” indicativo del suo modo di vedere la politica.

foto ufficio stampa - Quirinale

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