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L'Anffas Ostia non è un Ente turistico...

Ennesimo avviso di accertamento da parte dell'Inail che continua a chiedere fondi non dovuti e per i quali il Tar ha già rigettato le precedenti istanze riconoscendo il carattere di Onlus sociosanitaria di Anffas Ostia.

printDi :: 21 settembre 2020 11:37
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(AGR) Un avviso di accertamento di 20mila euro. Secondo l'Inail l’Anffas di Ostia, associazione di famiglie e persone con disabilità intellettiva e del neurosviluppo, è un ente turistico e non un'associazione benefica. Un’assurda querelle questa che va avanti da ormai 9 anni, condita da due sentenze passate in giudicato in cui il Tribunale di Roma ha condannato l’Inail e riconosciuto l’ovvio, ovvero il carattere di Onlus sociosanitaria di Anffas Ostia.

Oggi il nuovo capitolo: l’ennesimo maxi accertamento, questa volta di 20mila euro. E la solita motivazione, una variazione del rapporto assicurativo con il quale, sulla base di non meglio chiarite informazioni acquisite d’ufficio, si provvede alla modifica del settore di appartenenza con richiesta retroattiva.

“Purtroppo siamo alle solite - sottolinea Anffas Ostia -. Il nostro impegno a tutela delle persone più fragili è scambiato per altro. Eppure ci sono due sentenze in cui il Tribunale di Roma ha chiarito la natura di Onlus Sociosanitaria di Anffas Ostia. Inail conosce benissimo la posizione dell'Associazione. Questo continuo bombardamento ci danneggia e mette a repentaglio la nostra sopravvivenza perché ci obbliga a doverci difendere sprecando tempo e denaro per beghe legali che non ci appartengono. Vorremmo preoccuparci solo dei nostri ragazzi e invece ogni volta siamo costretti a combattere contro una burocrazia che, comodamente seduta nel proprio ufficio, non ha meglio da fare che minare il lavoro di un ente che opera su un territorio difficile da ormai 40 anni e che ogni giorno porta sollievo a 450 tra bambini, ragazzi e adulti con gravi disabilità. Comprendiamo che la macchina pubblica si stia riavviando dopo il lockdown ma l'errore è madornale. Confidiamo che questo accertamento venga prontamente annullato come peraltro già accaduto nel 2014 per lo stesso identico motivo”.

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