(AGR) Incendio autocompattatori per raccolta rifiuti a Castel Gandolfo, arrestato il presunto responsabile
Dopo due anni di indagini che hanno consentito di raccogliere gravi elementi indiziari a carico del fermato, l'uomo avrebbe incendiato gli automezzi quale ritorsione nei confronti del management aziendale a causa di dissidi insorti con la moglie, dipendente della compagine titolare dei mezzi

Carabinieri CASTEL_GANDOLFO_-_I_veicoli_incendiati
(AGR) I Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo hanno dato esecuzione ad un’ordinanza che dispone la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico - emessa dal G.I.P. del Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura - nei confronti di un 46enne originario del Castelli Romani, gravemente indiziato del reato di danneggiamento seguito da incendio di 6 mezzi di una società cooperativa con sede operativa nel comune di Ariccia, appaltatrice per la raccolta di rifiuti nel comune di Castel Gandolfo.
L’indagine, condotta - tra i mesi di gennaio 2024 e novembre 2025 – dai Carabinieri della Stazione di Cecchina, attraverso metodi tradizionali ed ausilio di attività tecniche, ha consentito di edificare un rilevante ed univoco quadro indiziario in ordine al movente e alla dinamica dell’evento criminoso - verificatosi nel pomeriggio del 31 dicembre 2023 - che inizialmente si era configurato all’attenzione degli addetti ai lavori come un fatto di natura accidentale.
Si precisa che considerato lo stato del procedimento, indagini preliminari, l’indagato deve intendersi innocente fino ad eventuale accertamento di colpevolezza, con sentenza definitiva. Quanto sopra, si comunica, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi presunto innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
















