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(AGR) Arrestata coppia di ladri seriali in hotel a Fiumicino, i due erano ricercati e specializzati in capi d'abbigliamento

La coppia di rumeni aveva messo a segno una serie di furti per un bottino di 28 mila euro. La Polizia ha accertato le modalità dei furti: una volta entrati nei negozi selezionavano capi di abbigliamento di marca e li occultavano all’interno di borse schermate per eludere i sistemi antitaccheggio

printDi :: 10 febbraio 2026 12:15
Polizia Ostia/Fiumicino gli agenti intervenuti

Polizia Ostia/Fiumicino gli agenti intervenuti

(AGR) Si muovevano in giro per l’Italia seguendo una “tournée criminale”, ed erano riusciti a mettere a segno furti a catena in esercizi commerciali per un bottino complessivo di oltre 28.000 euro. I due ladri seriali, un ventitreenne ed un ventiseienne rumeno, sono stati arrestati all’alba dalla Polizia di Stato nella Capitale.

La loro corsa verso la tappa successiva si è conclusa in un hotel a Fiumicino, da cui è scattato l’alert, segnalato dal portale “Alloggiati web”, che ha indicato la presenza di due persone ricercate che avevano completato la procedura di check-in all’interno della struttura.

 
Erano le 3.00 del mattino quando gli agenti del X Distretto Lido di Roma, insieme ad una pattuglia del Commissariato di P.S. Fiumicino, hanno fatto irruzione nell’albergo, cogliendoli di sorpresa nella stanza che avevano prenotato per soggiornare nella Capitale.

Una volta certi della loro identità, gli agenti hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei loro confronti dal GIP presso il Tribunale di Ancona, a fronte dei ripetuti colpi che i due avrebbero messo a segno in diverse città italiane.

Secondo quanto ricostruito nell’ambito dell’attività investigativa, la coppia avrebbe agito seguendo sempre lo stesso copione: una volta entrati nei negozi presi di mira, selezionavano capi di abbigliamento di marca e li occultavano all’interno di borse schermate, che utilizzavano per eludere i sistemi antitaccheggio. In pochi istanti, confondendosi tra la clientela, con movimenti rapidi si guadagnavano la fuga col bottino conquistato.

Le indagini, sviluppate attraverso l’analisi dei filmati di videosorveglianza, i riconoscimenti effettuati dal personale degli esercizi commerciali, i dati dei tabulati telefonici e gli accertamenti sui movimenti degli indagati, hanno consentito di delineare un quadro chiaro di un’attività predatoria ripetuta e organizzata, che avrebbe consentito alla coppia di fruttare un profitto illecito complessivo di oltre 28 mila euro.

I due giovani sono ora in carcere, dove resteranno a disposizione dell’Autorità giudiziaria e dovranno rispondere, in concorso tra loro, del reato di furto aggravato.

Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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