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Fase 2, estetisti e acconciatori riaprono a giugno? Le imprese datoriali: una scelta incomprensibile

La chiusura totale e prolungata del settore fa perdere più di un miliardo di euro. A rischio 49mila addetti. Cna e Confartigianato: nostre proposte ignorate

printDi :: 27 aprile 2020 18:52
Fase 2, estetisti e acconciatori riaprono a giugno? Le imprese datoriali: una scelta incomprensibile

Fase 2, estetisti e acconciatori riaprono a giugno? Le imprese datoriali: una scelta incomprensibile

(AGR) Incomprensibile e inaccettabile la decisione del Governo di rimandare a Giugno la riapertura delle attività di estetisti e acconciatori. A Cna e Confartigianato, le maggiori associazioni datoriali del settore, non va giù la scelta emersa nell'ultima conferenza del presidente Conte. E lo fanno con comunicati duri. Il settore conta 135mila imprese e oltre 260mila addetti, ma questi tre mesi di lockdown metteranno a rischio il lavoro di 49mila addetti secondo Confartigianato che ha calcolato per «i mesi di marzo, aprile e maggio una perdita economica di 1.078 milioni di euro, pari al 18,1% del fatturato annuo».

Il comunicato sul sito di Confartigianato bolla come inaccettabile la prospettiva di un altro mese di fermo obbligato e rilancia con proposte proprie dettagliate, messe a punto «osservando le indicazioni delle autorità sanitarie su distanziamento, dispositivi di protezione individuale pulizia, sanificazione già presentate al Governo alle quali però non è stata data alcuna risposta».

Stessi toni di delusione e rabbia in casa Cna, l'altra associazione di settore che parla di «scelta scellerata». Le imprese non riusciranno a resistere ancora per molto si legge nel sito, per questo si rende necessario un ripensamento del Governo con segnali chiari e risposte certe: «L’ennesima dichiarazione in conferenza stampa del presidente del Consiglio, che lascia intendere uno slittamento del riavvio di tali attività a giugno, è intollerabile. Rappresenta una condanna a morte per l’intero settore».

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