Cooperazione tra Italia e Uruguay, UN.I.COOP. lancia la svolta: nasce la Piattaforma Industriale verso il MERCOSUR
Tre giorni di storici incontri istituzionali tra Camera, SACE, SIMEST e Ambasciata. La Presidente Dello Russo promuove il nuovo modello strategico: "Internazionalizzare le competenze, non delocalizzare".

Ambasciatore d’Uruguay in Italia S.E. Alfredo Bogliaccini - Presidente di UN.I.COOP Avv. Lucia Dello Russo.jpeg
(AGR) Lo scenario internazionale: l'accordo UE-MERCOSUR
La missione nazionale si colloca in un momento cruciale dello scenario economico internazionale, a seguito dell'avvio dell’applicazione provvisoria dell’Interim Trade Agreement UE-MERCOSUR, scattato il 1° maggio 2026. Il nuovo quadro commerciale offre inedite possibilità di accesso ai mercati e prevede un progressivo abbattimento dei dazi. Tuttavia, l’apertura commerciale non elimina automaticamente le barriere logistiche, doganali e di certificazione che una piccola e media impresa o una cooperativa può incontrare quando guarda a un mercato lontano. È proprio in questo spazio che si colloca la proposta di UN.I.COOP.: creare un sistema capace di aggregare le forze produttive italiane.
Il progetto sposta l'asse strategico dal tradizionale export commerciale a una cooperazione strutturata fondata sul trasferimento di tecnologie, processi e schemi formativi.
«L’apertura del mercato MERCOSUR rappresenta un’opportunità importante per il sistema produttivo italiano, ma coglierla richiede strumenti nuovi e una capacità di lavorare insieme», ha dichiarato in una nota ufficiale la Presidente di UN.I.COOP., l’avv. Lucia Dello Russo. «Non vogliamo limitarci a esportare prodotti. Vogliamo creare le condizioni perché il nostro know-how, le nostre tecnologie, la nostra capacità di innovare e la nostra cultura produttiva possano incontrare nuovi mercati e nuovi partner. Non delocalizzare il valore, ma internazionalizzare le competenze. Dal Made in Italy al Made with Italian Know-how». In questa visione strategica, il Mezzogiorno d'Italia assume un ruolo di primo piano come motore di biodiversità, conoscenza e innovazione.

Presentata la Piattaforma Cooperativa Italia-Uruguay con l'Ambasciatore Bogliaccini nel quadro del MERCOSUR
Il diario della missione: i tre giorni di incontri
Il programma si è articolato attraverso una fitta rete di vertici operativi coordinati dai delegati Ignacio Palermo (consigliere del Com.It.Es. e Consultore della Regione Calabria) e Fabrizio D’Alessandro (Presidente della cooperativa ADOC e Consultore della Regione Calabria):
- 2 settembre (Camera dei Deputati): Il tavolo si è aperto a Montecitorio con l'incontro con Emanuele Pollio, componente del Gabinetto del Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, per approfondire i progetti di interscambio nell'area sudamericana. La giornata è proseguita con le visite sul campo alle eccellenze della Cooperativa Agri Iuvenia e della Cooperativa Agricoltura Capodarco.
- 3 settembre (SACE e SIMEST): Focus sugli strumenti finanziari e assicurativi a sostegno dei processi di internazionalizzazione, con particolare attenzione alle prospettive offerte dall’apertura dei mercati dell’America Latina.
- 4 settembre (Chiusura Istituzionale): Il vertice finale ha visto la delegazione a colloquio con S.E. Alfredo Bogliaccini, Ambasciatore d’Uruguay in Italia, il quale ha espresso pieno apprezzamento e disponibilità a sostenere lo sviluppo del progetto attraverso i canali diplomatici.
I due canali operativi della Piattaforma
Il modello industriale della Piattaforma è concepito per agire attraverso due modalità complementari d'azione:
- Canale 1 – Export Premium: riservato ai prodotti finiti nei quali il legame con il territorio e l’origine costituiscono una componente essenziale del valore, come vini e oli DOP e IGP di Sicilia, Umbria, Toscana, Piemonte e Veneto.
- Canale 2 – Partnership produttive: orientato al trasferimento di macchinari, software, protocolli e competenze specialistiche per realizzare produzioni in loco supportate dall'ingegneria italiana, mantenendo nei territori nazionali le attività ad alto contenuto di ricerca e sviluppo.
I distretti territoriali e le specializzazioni
La Piattaforma è pensata come un progetto di rete nazionale, nel quale diversi territori possano contribuire sulla base delle proprie specializzazioni. Tra i primi ambiti individuati figurano la Sicilia per l'agroalimentare e la biodiversità; Umbria e Toscana per le filiere olearie DOP e IGP; Piemonte e Veneto per il comparto vitivinicolo; Emilia-Romagna e Lombardia per la meccanizzazione, il packaging e l'automazione delle tecnologie a supporto dei processi produttivi.
L'Hub di Montevideo e i prossimi passi
Al centro del progetto si colloca Montevideo, individuata ufficialmente come l'HUB operativo, commerciale e logistico della Piattaforma, attorno al quale si svilupperanno laboratori tecnici e scientifici dedicati alla prototipazione, alla certificazione di qualità e alla formazione.

Dal Made in Italy al Made with Italian Know-how»
Con la conclusione della missione si avvia la fase operativa di selezione. Il primo step prevede la mappatura delle realtà italiane pronte a esportare modelli replicabili. Successivamente, UN.I.COOP. procederà alla selezione di 3-5 progetti pilota per verificare sul campo la sostenibilità economica, la logistica e le procedure doganali, gettando le basi per la successiva estensione verso gli altri paesi del MERCOSUR.
















