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Eredità d'artista e teatro a venire...vocazioni teatrali e passione civile verso l'Unità d'Italia, dal 27 settembre

Dal 27 settembre al 17 dicembre 2026, presso il Teatro di Villa Lazzaroni, presidio culturale e Teatro di Comunità del Municipio Roma VII, si svilupperà un ciclo di Conversazioni di scena, Reading, Lezioni/Spettacolo, Spettacoli, Mise en espace, Laboratorio in ricordo di Adelaide Ristori

printDi :: 09 settembre 2026 20:38
Eredità d'artista locandina evento

Eredità d'artista locandina evento

(AGR) Nell’ambito dell’Avviso pubblico finalizzato alla raccolta di proposte progettuali per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina – 2026, promosso da Roma Capitale in collaborazione con Zétema Progetto Cultura, Fondamenta Teatro e Teatri presenta EREDITÀ D’ARTISTA E TEATRO A VENIRE Vocazioni teatrali e passione civile verso l’Unità d’Italia.

Dal 27 settembre al 17 dicembre 2026, presso il Teatro di Villa Lazzaroni, presidio culturale e Teatro di Comunità del Municipio Roma VII, si svilupperà un ciclo di Conversazioni di scena, Reading, Lezioni/Spettacolo, Spettacoli, Mise en espace, Laboratorio che, prendendo spunto dalla ricorrenza nel 2026 del 120° anniversario della morte di Adelaide Ristori (1822-1906), vuole ricordare l’attrice straordinaria, eccellenza in patria e nel mondo del Teatro italiano dell‘800 e primo ‘900.

 
La sua storia -una formazione di Figlia d’Arte, uno straordinario repertorio di personaggi tragici-, il suo impegno radicale per un rinnovamento formale ed intellettuale della scena nazionale, la sua passione civile per il Risorgimento italiano come ebbe a dire Cavour «il più efficace cooperatore dei negozi diplomatici» con il suo «patriottico apostolato».

Saranno poi affrontati temi e figure del Teatro italiano a Ristori coevo, e quindi la sua eredità nel secondo ‘800 e primo ‘900. Il Teatro all’antica italiana, il Grande Attore: Tommaso Salvini, Ernesto Rossi; la rivoluzione di Eleonora Duse; il tramonto del Grande Attore; Silvio D’amico e l’Accademia nazionale d’Arte drammatica; la tempesta di Tatiana Pavlova; la nascita della prima regìa italiana con Guido Salvini; la nuova drammaturgia del primo ‘900; la passione risorgimentale dei Grandi Attori; la vita, l’impegno civile e la pratica scenica raccontata nelle autobiografie e negli scambi epistolari dei protagonisti della scena artistica e pubblica (Ristori, Duse, Salvini, Rossi, Boito, D’Annunzio, Cavour, Volkov); la condivisione di temi e personaggi tra Teatro e Melodramma; l’incontro con la nuova espressione storica e drammatica delle immagini in movimento del Cinema. Due secoli di Teatro che è mutato e cresciuto nella continuità con la Tradizione. Invenzione, ricerca e sperimentazione che hanno avuto al centro -con la regìa, il decentramento degli spazi, il contributo economico dello Stato- soprattutto l’Attore, lievito madre del Teatro, con il suo rigore, la sua presenza, la sua capacità di suscitare la sorpresa del sentimento, provocare la curiosità e il desiderio di conoscere.

Molte saranno le personalità coinvolte: il Direttore Artistico del Teatro di Villa Lazzaroni Giancarlo Sammartano, Giuseppe Manfridi, Nicola Fano, Donatella Orecchia, Alessia Oteri, Alberto Bassetti, Guido Di Palma, Francesco Crispino.

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