AGR Agenzia di Stampa

11 settembre 2026 17:22

Cooperazione tra Italia e Uruguay, UN.I.COOP. lancia la svolta: nasce la Piattaforma Industriale verso il MERCOSUR

(AGR) Lo scenario internazionale: l'accordo UE-MERCOSUR

La missione nazionale si colloca in un momento cruciale dello scenario economico internazionale, a seguito dell'avvio dell’applicazione provvisoria dell’Interim Trade Agreement UE-MERCOSUR, scattato il 1° maggio 2026. Il nuovo quadro commerciale offre inedite possibilità di accesso ai mercati e prevede un progressivo abbattimento dei dazi. Tuttavia, l’apertura commerciale non elimina automaticamente le barriere logistiche, doganali e di certificazione che una piccola e media impresa o una cooperativa può incontrare quando guarda a un mercato lontano. È proprio in questo spazio che si colloca la proposta di UN.I.COOP.: creare un sistema capace di aggregare le forze produttive italiane.

 
Il nuovo modello del "Made with Italian Know-how"

Il progetto sposta l'asse strategico dal tradizionale export commerciale a una cooperazione strutturata fondata sul trasferimento di tecnologie, processi e schemi formativi.

«L’apertura del mercato MERCOSUR rappresenta un’opportunità importante per il sistema produttivo italiano, ma coglierla richiede strumenti nuovi e una capacità di lavorare insieme», ha dichiarato in una nota ufficiale la Presidente di UN.I.COOP., l’avv. Lucia Dello Russo. «Non vogliamo limitarci a esportare prodotti. Vogliamo creare le condizioni perché il nostro know-how, le nostre tecnologie, la nostra capacità di innovare e la nostra cultura produttiva possano incontrare nuovi mercati e nuovi partner. Non delocalizzare il valore, ma internazionalizzare le competenze. Dal Made in Italy al Made with Italian Know-how». In questa visione strategica, il Mezzogiorno d'Italia assume un ruolo di primo piano come motore di biodiversità, conoscenza e innovazione.

Il diario della missione: i tre giorni di incontri

Il programma si è articolato attraverso una fitta rete di vertici operativi coordinati dai delegati Ignacio Palermo (consigliere del Com.It.Es. e Consultore della Regione Calabria) e Fabrizio D’Alessandro (Presidente della cooperativa ADOC e Consultore della Regione Calabria):

I due canali operativi della Piattaforma

Il modello industriale della Piattaforma è concepito per agire attraverso due modalità complementari d'azione:

I distretti territoriali e le specializzazioni

La Piattaforma è pensata come un progetto di rete nazionale, nel quale diversi territori possano contribuire sulla base delle proprie specializzazioni. Tra i primi ambiti individuati figurano la Sicilia per l'agroalimentare e la biodiversità; Umbria e Toscana per le filiere olearie DOP e IGP; Piemonte e Veneto per il comparto vitivinicolo; Emilia-Romagna e Lombardia per la meccanizzazione, il packaging e l'automazione delle tecnologie a supporto dei processi produttivi.

L'Hub di Montevideo e i prossimi passi

Al centro del progetto si colloca Montevideo, individuata ufficialmente come l'HUB operativo, commerciale e logistico della Piattaforma, attorno al quale si svilupperanno laboratori tecnici e scientifici dedicati alla prototipazione, alla certificazione di qualità e alla formazione.

Con la conclusione della missione si avvia la fase operativa di selezione. Il primo step prevede la mappatura delle realtà italiane pronte a esportare modelli replicabili. Successivamente, UN.I.COOP. procederà alla selezione di 3-5 progetti pilota per verificare sul campo la sostenibilità economica, la logistica e le procedure doganali, gettando le basi per la successiva estensione verso gli altri paesi del MERCOSUR.

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