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Rotary Club Roma Ostia Casal Palocco, Paolo Lagazzi apre l’Aperitivo Letterario dell’anno rotariano 2026-2027

A Serra Madre il primo appuntamento della nuova stagione con “Rapsodie per fiati, onde e fiamme”. Grande partecipazione di soci e cittadini

printDi :: 07 settembre 2026 09:45
Il primo appuntamento dell’Aperitivo Letterario 2026-2027 - Relatori - © Credits Foto D. Carriera

Il primo appuntamento dell’Aperitivo Letterario 2026-2027 - Relatori - © Credits Foto D. Carriera

(AGR)  Il primo appuntamento della stagione de. "L'Aperitivo letterario " si è svolto nella suggestiva cornice di Serra Madre a Casalpalocco, dove un pubblico particolarmente numeroso ha partecipato all’incontro dedicato a Paolo Lagazzi e al suo libro Rapsodie per fiati, onde e fiamme. Spaziani, Romagnoli, Rondoni.

A condurre e animare il dialogo sul palco, insieme all’autore, il presidente del Rotary Club Roma Ostia Casal Palocco Daria Proietti, il presidente della Commissione Progetti e curatrice dell’evento Caterina Raganella e il direttore di Ostia TV Silvia Tocci, che ha accompagnato l’incontro con la lettura di alcune poesie.

 
Numerosi i soci del Club intervenuti, insieme alle tante persone che hanno accolto l’invito a partecipare. Tra il pubblico anche alcuni ospiti particolarmente attivi nella vita culturale romana, promotori di incontri e salotti letterari organizzati nelle proprie abitazioni, dove libri, autori e lettori diventano occasione di confronto e condivisione. Una presenza che ha ulteriormente arricchito la serata, confermando la capacità dell’Aperitivo Letterario di mettere in relazione esperienze culturali diverse e di creare nuovi spazi di dialogo. 

«Sono stata molto felice di iniziare il nuovo percorso dell’Aperitivo Letterario con un autore così importante come Paolo Lagazzi – ha dichiarato la presidente Daria Proietti –. Abbiamo voluto aprire questo ciclo di incontri attraverso la cultura e il dialogo, offrendo ai nostri soci e al territorio un’occasione per confrontarsi intorno alla poesia e ai grandi interrogativi che essa continua a porre all’uomo contemporaneo».

Paolo Lagazzi, una vita dedicata alla poesia e alla letteratura

Saggista, scrittore e critico letterario, Paolo Lagazzi, nato a Parma nel 1949, è una delle figure più autorevoli della critica poetica italiana contemporanea.

Nel corso della sua attività ha scritto e curato numerosi volumi per importanti editori italiani, dedicando gran parte dei propri studi alla poesia moderna e contemporanea, alla cultura Zen e giapponese e ai rapporti tra letteratura, pittura, cinema e musica.

Ha curato, tra gli altri, i “Meridiani” Mondadori dedicati ad Attilio Bertolucci, Pietro Citati e Maria Luisa Spaziani ed è presidente del Comitato scientifico dell’Accademia Mondiale della Poesia di Verona. La sua produzione comprende saggistica, narrativa e numerose curatele dedicate ad alcuni dei protagonisti della letteratura italiana del Novecento.

“Che cos’è la poesia e a che cosa serve?”
Più che una tradizionale presentazione libraria, quella di Serra Madre è stata una conversazione sul significato stesso della poesia.

Lagazzi ha aperto il suo intervento ponendo una domanda essenziale: che cos’è la poesia e a che cosa serve?

Una riflessione che lo ha portato a ricordare la celebre risposta di Giuseppe Ungaretti: la poesia, in senso strettamente utilitaristico, non serve a nulla.

Ed è proprio in questa apparente inutilità, secondo Lagazzi, che risiede una parte fondamentale della sua forza.

Nel mondo contemporaneo, dominato dalla ricerca dell’utilità, dal calcolo e dallo scambio, la poesia appartiene infatti a una dimensione diversa: quella della gratuità. Una gratuità che Lagazzi ha accostato al vero amore e alla vera amicizia, relazioni autentiche proprio perché non fondate sulla ricerca di un tornaconto.

La poesia diventa così possibilità di sottrarsi, almeno per un momento, alla logica del risultato e dell’interesse, per ritrovare una relazione più profonda con noi stessi, con gli altri e con ciò che ci circonda.

Rapsodie per fiati, onde e fiamme”: tre poeti tra terra e assoluto

Rapsodie per fiati, onde e fiamme raccoglie tre percorsi critici dedicati a Maria Luisa Spaziani, Fernanda Romagnoli e Davide Rondoni, tre personalità poetiche differenti accomunate, nella lettura di Lagazzi, da una profonda tensione verso l’assoluto e da una ricerca che attraversa i confini stessi della parola.

Il capitolo su Maria Luisa Spaziani riprende il saggio scritto da Lagazzi per il “Meridiano” Mondadori dedicato alla poetessa; quello su Fernanda Romagnoli nasce invece dalla prefazione all’antologia La folle tentazione dell’eterno, curata dallo stesso Lagazzi insieme a Caterina Raganella. Il terzo percorso è dedicato a Davide Rondoni.

Nel corso della serata Lagazzi ha definito la poesia dei tre autori come profondamente “sciamanica”, riferendosi alla capacità della parola poetica di aprire un passaggio tra ciò che appartiene alla dimensione concreta dell’esistenza e quell’altrove che sfugge alle definizioni e che può essere percepito come mistero, assoluto o infinito.

Fernanda Romagnoli e “La folle tentazione dell’eterno”

Un’attenzione particolare nel corso dell’incontro è stata riservata alla figura e all’opera di Fernanda Romagnoli, una delle tre voci poetiche al centro di Rapsodie per fiati, onde e fiamme.

La serata è stata anche occasione per richiamare La folle tentazione dell’eterno, volume dedicato alla poetessa e curato da Paolo Lagazzi insieme a Caterina Raganella.

Attraverso il dialogo tra Lagazzi e Raganella e le letture affidate a Silvia Tocci, il pubblico ha potuto avvicinarsi alla poesia di Fernanda Romagnoli, nella quale tornano con forza il rapporto con Dio, la ricerca dell’anima, il dolore, la morte, la bellezza e la tensione verso l’assoluto.

Tra i componimenti proposti anche Tu, Stigma e Sulle quattro, accompagnati dalle riflessioni di Lagazzi sulla dimensione mistica e, nella sua interpretazione, quasi “sciamanica” della poesia della Romagnoli.

Daria Proietti: da Dante e Manzoni alla poesia come conoscenza

Il confronto si è poi ampliato grazie alle domande rivolte all’autore dal presidente del Rotary Club Roma Ostia Casal Palocco, Daria Proietti.

Partendo dal misticismo presente in autori fondamentali della letteratura italiana, da Dante a Manzoni e, in forme profondamente differenti, Leopardi, Proietti ha chiesto a Lagazzi se la tensione mistica della poesia non possa essere letta come una ricerca della conoscenza e, più radicalmente, come un tentativo dell’uomo di interrogarsi sul senso stesso della vita.

Una domanda che ha aperto uno dei momenti più suggestivi della serata.

Lagazzi ha risposto descrivendo la poesia come una sorta di “ricerca asintotica”: un movimento verso l’infinito destinato a non raggiungere mai un punto conclusivo.

La poesia, dunque, non racchiude il mistero della vita all’interno di una risposta definitiva. Al contrario, alimenta continuamente nuove domande.

L’immagine scelta dall’autore è stata quella del mare: ogni onda sembra interrogarsi sul proprio rapporto con l’oceano, continuando a muoversi proprio perché non può trovare una risposta definitiva.

In questo percorso sono entrati Dante, Manzoni, Leopardi, la filosofia Zen e la dimensione spirituale del linguaggio poetico, dando vita a un dialogo capace di attraversare letteratura, filosofia e ricerca interiore.

Serra Madre, uno spazio aperto alla comunità

A ospitare l’Aperitivo Letterario è stata la sala polifunzionale di Serra Madre, uno spazio realizzato appositamente per accogliere eventi, incontri e iniziative culturali e sociali.

Inserita all’interno della struttura della serra, la sala è pensata come luogo aperto alla comunità, destinato a ospitare momenti di aggregazione, confronto e partecipazione.

Per l’occasione la location è stata messa gratuitamente a disposizione del Rotary Club Roma Ostia Casal Palocco dai coniugi Antonella e Stefano Mangiante, che hanno così contribuito concretamente alla realizzazione dell’iniziativa.

Cultura e solidarietà con la campagna End Polio Now

L’Aperitivo Letterario ha unito alla dimensione culturale anche quella solidale.

Nel corso della serata è stata infatti promossa una raccolta fondi a sostegno della campagna internazionale Rotary End Polio Now, finalizzata all’eradicazione della poliomielite.

I partecipanti hanno potuto offrire un contributo volontario destinato a sostenere le attività della campagna, contribuendo a finanziare vaccini, trasporti e materiali necessari per proseguire l’azione di contrasto alla polio.

Un’iniziativa che ha affiancato alla riflessione culturale il valore del servizio, elemento centrale dell’impegno rotariano.

Il primo appuntamento dell’Aperitivo Letterario 2026-2027

L’incontro con Paolo Lagazzi rappresenta il primo appuntamento del nuovo ciclo dell’Aperitivo Letterario del Rotary Club Roma Ostia Casal Palocco per l’anno rotariano 2026-2027.

Un debutto caratterizzato dalla significativa partecipazione dei soci e delle numerose persone che hanno accolto l’invito del Club, inaugurando una nuova stagione di incontri nel segno della cultura, del territorio, della solidarietà e della capacità di creare occasioni di dialogo.

E forse proprio dalle parole di Lagazzi arriva il messaggio che meglio sintetizza la serata: in un tempo nel quale ogni cosa sembra dover rispondere a un criterio di utilità, la poesia continua a rivendicare lo spazio della gratuità, della bellezza e, soprattutto, delle domande che accompagnano l’uomo nella sua inesauribile ricerca di senso.

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