Da Ostia....il coach Campione del Mondo di hockey Paraolimpico
Galloni Fondazione Roma Litorale: Da diversi anni Censoni si occupa delle attività sportive della Fondazione, collaborando con una équipe specializzata composta da medici specialisti e terapisti della riabilitazione. Il suo successo è per noi è motivo di enorme orgoglio

il coach della nazionale Censoni con i suoi collaboratori
(AGR) “Voglio inviare al ‘nostro’ coach Stefano Censoni, neo campione del Mondo con la Nazionale italiana paralimpica di hockey, i complimenti miei e di tutta la Fondazione Roma Litorale per questo straordinario risultato”. Così il direttore generale della Fondazione Roma Litorale ETS, Stefano Galloni.
“Coach Censoni – spiega Galloni – da ormai diversi anni si occupa delle attività sportive della Fondazione Roma Litorale, collaborando con una équipe specializzata composta da medici specialisti e terapisti della riabilitazione. Per noi è motivo di enorme orgoglio che la nostra nazionale, guidata da coach Censoni, abbia portato a casa il titolo di campione del mondo. Siamo ancora più felici perché, nel nostro piccolo, da anni integriamo l’attività sportiva nei percorsi riabilitativi, affiancando ai nostri terapisti figure di primo piano del mondo dello sport. Stefano è stato un campione nel suo settore, l’hockey su prato, e vanta una vasta esperienza anche in ambito dirigenziale, avendo ricoperto a lungo ruoli di rilievo in diverse società sportive”.
“Un’esperienza fantastica – racconta coach Stefano Censoni –. Vincere il primo Mondiale con la Nazionale italiana in uno stadio gremito, davanti a 30mila persone, è davvero una delle cose più belle che mi siano mai capitate. Devo ringraziare la Federazione, i ragazzi e tutte le persone che mi hanno permesso di vivere questa avventura. Un ringraziamento speciale va alla Fondazione Roma Litorale per aver creduto in me e nel valore dello sport, in particolar modo nell’ambito della disabilità. Questa è una vittoria di tutti, il successo di un intero movimento che lavora ogni giorno per creare reali condizioni di integrazione e inclusione”
















