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"Ferita Celestiale", Il nuovo romanzo di Raffaella Battaglini tra memoria e mistero nella Venezia degli anni settanta

Un viaggio intimo tra madre e figlia, dove il lutto diventa ricerca spirituale

printDi :: 27 ottobre 2026 23:15
Ferita celestiale  PH: Ufficio Stampa Gargiulo Mercatante

Ferita celestiale PH: Ufficio Stampa Gargiulo Mercatante

(AGR) Un viaggio intimo tra madre e figlia, dove il lutto diventa ricerca spirituale. Pubblicato da Castelvecchi

Ci sono legami che la morte non spezza, ma trasforma. Cambiano forma, diventano assenze presenti, domande senza risposta che continuano ad abitare la vita di chi resta. È in questo spazio sospeso che si muove “Ferita celestiale”, l’ultimo romanzo di Raffaella Battaglini pubblicato da Castelvecchi (252 pagine, 20 euro).

 
Quarta prova narrativa dell’autrice, già affermata drammaturga e sceneggiatrice, il libro è un’indagine intima e spirituale che intreccia memoria, mistero e ricerca del sacro, tra la Venezia degli anni Settanta e il presente.

Protagonista è Sonia, che torna a Venezia dopo la morte del padre. Ad attenderla, la casa al Lido, le carte di famiglia, i ricordi che riaffiorano all’improvviso. E soprattutto il fantasma di sua madre, Livia, morta in circostanze mai del tutto chiarite negli anni Settanta. Una figura bellissima e sfuggente, che anche da morta continua a interrogare chi l’ha amata.

Ricostruire la vita di Livia diventa per Sonia un percorso a frammenti. Non c’è una verità unica, ma una costellazione di sguardi: le amiche Katia e Lea, Max, l’uomo che l’ha amata profondamente, il fratello Andrea, il marito Tommaso. Ognuno conserva un pezzo del mosaico, un ricordo parziale, una versione diversa della stessa donna.

Ferita celestiale  PH: Ufficio Stampa Gargiulo Mercatante

Ferita celestiale PH: Ufficio Stampa Gargiulo Mercatante

Livia era una donna di straordinaria bellezza, attraversata da esperienze di estasi mistica che gli altri leggevano come crisi, come attacchi. In lei convivevano due tensioni inconciliabili: il desiderio di elevarsi oltre il quotidiano, di toccare una dimensione spirituale, e l’amore terreno, carnale, per suo marito. Un dualismo che ne ha fatto una figura inafferrabile, anche per chi le è stato più vicino.

Ed è proprio questo il cuore del romanzo: non il giallo di una morte, ma il mistero più profondo che riguarda ogni esistenza. Quanto possiamo conoscere davvero di un’altra persona? Anche il passato più familiare custodisce zone d’ombra, segreti che resistono a ogni tentativo di ricostruzione.

Battaglini sceglie una struttura narrativa articolata e corale, che alterna prima e terza persona, piani temporali diversi, ricordi d’infanzia, sogni e testimonianze. I dialoghi, dal ritmo teatrale – cifra che tradisce la sua formazione di drammaturga – danno voce alle contraddizioni dei personaggi, senza mai pretendere di risolverle. Il racconto familiare si apre così a echi di tragedia greca e di racconto fantastico.

Venezia non è solo sfondo. La laguna, le calli, la luce del Lido diventano parte integrante di questa atmosfera sospesa, quasi metafisica, dove il confine tra visibile e invisibile si fa sottile.

Il titolo, che rimanda alla poesia n. 258 di Emily Dickinson, racchiude l’ambivalenza dell’intero romanzo: la ferita come luogo in cui gioia e dolore coincidono, dove il trauma può trasformarsi in elevazione. “Ferita celestiale” è così un libro sul lutto, ma anche sull’amore e sulla difficoltà di accettare che alcune domande restino aperte.

L'autrice

Dopo l’esordio come sceneggiatrice, Raffaella Battaglini si è affermata nel teatro, vincendo due Premi dell’Istituto del Dramma Italiano con L’anniversario e Conversazione per passare la notte (anche Prix Théatre Italien Contemporain). L’ospite d’onore, premio di drammaturgia del Piccolo Teatro di Milano, è stato rappresentato al Piccolo, mentre Una notte con Caligola ha vinto il concorso del Teatro di Roma debuttando all’Argentina. In narrativa ha pubblicato L’aria di casa (Archetipo Libri, 2011), E io sono la freccia (L'Iguana, 2018) e Mentre passiamo bruciando (Castelvecchi, 2021).

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