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A Palazzo Bonaparte “Novecento italiano” ospita “Le tre età” di Klimt. La mostra è gratuita

L'esposizione sarà visitabile fino al 23 agosto

printDi :: 13 luglio 2026 14:26
A Palazzo Bonaparte “Novecento italiano” ospita “Le tre età” di Klimt. - © da MapsA

A Palazzo Bonaparte “Novecento italiano” ospita “Le tre età” di Klimt. - © da MapsA

(AGR) Una occasione unica per ammirare una serie di opere di autori italiani. Un viaggio nell’arte e nella cultura attraverso oltre 50 opere realizzate in un periodo non molto lontano. “Novecento italiano” è il titolo della mostra che si inaugura domani a Palazzo Bonaparte e che chiuderà i battenti il 23 agosto.

GENERALI ASSICURAZIONI ED ARTHEMISIA ECCEZIONALE BINOMIO

 
Occasione unica anche perché gratuita. Le tele esposte provengono dalla collezione del Gruppo Generali eccezionale partner di Arthemisia ed insieme, nel corso degli ultimi dieci anni, hanno donato ai visitatori una serie di incredibili mostre, basti ricordare le ultime: Munch e Hokusay e la prossima che si inaugura in settembre dedicata a Kandinsky. In questa nuova occasione ecco capolavori di Alberto Savinio, fratello minore di De Chirico, Umberto Buccioni, Ubaldo Oppi (del quale è esposta “Figura-La signora Ducrey” dipinto scelto come icona della mostra.

LE TRE ETÀ DI KLIMT OSPITE D’ECCEZIONE

Anche questa volta Arthemisia ha voluto un ospite d’onore e mai ospite è stato più gradito perché stiamo parlando di “Le tre età “ di Gustav Klimt, tra le composizioni più celebri del pittore austriaco. Un eccezionale prestito della Galleria d’Arte Moderna di Roma. Ancora una volta il binomio Generali-Arthemisia si rivela vincente. Il percorso espositivo è un viaggio attraverso i grandi temi che hanno attraversato il secolo scorso: velocità, cambiamento, identità, corpo, trasformazione della società. Cinque le sezioni della rassegna: Figure scomposte. Le avanguardie con Futurismo e Metafisica; paesaggio dell’anima con immagini di campagne, marine e periferie; Figure in un interno; Studi sul corpo umano: gruppi di figure e Studi sul corpo umano figure isolate. Esposta anche una selezione di storici manifesti delle Assicurazioni Generali: Tra le tele in mostra, due De Chirico è tra questi un autoritratto e Natura morta di Gino Severini. La collezione prende forma all’inizio degli anni Ottanta per quella che è una visione culturale innovativa: non raccogliere opere per decorare gli uffici, come accade in molte altre situazioni, ma costruire un patrimonio da donare l pubblico.

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