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Roma, nascondigli della droga sempre più di fantasia scoperti dalla Polizia, 9 pusher in manette, sequestrati 400 gr.

Droga nascosta in cantine forziere, in arredi a doppio fondo e tra i comandi di un auto. L'operazione della Polizia ha portato all'arresto di 9 persone ed al sequestro di circa 400 grammi di droga e di 10 mila euro in contanti.

printDi :: 28 ottobre 2026 16:44
Polizia controlli antidroga

Polizia controlli antidroga

(AGR) Complementi d’arredo trasformati in insospettabili doppi fondi, vani ricavati tra i comandi di bordo delle auto ed una cantina-forziere: è il catalogo dei nascondigli diffusi dello spaccio emerso dagli ultimi interventi della Polizia di Stato nella Capitale, sfociati nell’arresto di 9 persone e nel sequestro di oltre 400 grammi di sostanze stupefacenti e di circa 10.000 euro in contanti. A scovare le diverse e creative declinazioni della logistica del mercato al dettaglio sono stati gli agenti dei Commissariati di P.S. Romanina, Ponte Milvio, Tor Pignattara, Esposizione, Sant’Ippolito e Colombo, insieme agli equipaggi della Sezione Volanti.

Il primo nascondiglio aveva le sembianze innocue di un comune complemento d’arredo. A scoprirlo sono stati gli agenti del Commissariato di P.S. Romanina, nel corso di una perquisizione domiciliare originata dal rinvenimento di un giovane in possesso di sostanze stupefacenti.  In casa, una poltroncina con doppio fondo ha svelato un primo piccolo caveau, di una capienza pari ad oltre 160 grammi di hashish e 23 di marijuana. Ulteriori tasselli dello spaccio sono poi emersi tra l’armadio e la cucina, dove sono stati rinvenuti 2.000 euro in contanti, un bilancino di precisione e materiale ritenuto compatibile con il confezionamento delle dosi.

 
Ben maggiore la capienza di un altro caveau, ricavato nel seminterrato di un’abitazione, individuato dagli agenti del Commissariato di P.S. Sant’Ippolito. A fare da forziere era una cantina, al cui interno sono stati rivenuti 7.000 euro ‘cristallizzati’ in una sfera metallica, a sua volta celata in uno zaino termico. Prima della scoperta, il ventisettenne romano finito in manette aveva cercato di eludere i controlli liberandosi dalla finestra di un beauty case contenente oltre 80 grammi di cocaina e hashish, insieme a strumenti da taglio e confezionamento.
Spaziano da una cabina elettrica dismessa ai comandi di bordo, invece, i vani ricavati dai pusher come nascondiglio per lo street market.

Nel primo caso, sono stati gli agenti del Commissariato di P.S. Colombo ad individuare in un impianto elettrico dismesso un deposito di 58 involucri di cocaina, che fungeva da scorta di riserva alle dosi tenute a portata di mano dal pusher in un pacchetto di sigarette.
Negli altri sei casi, invece, i vani erano creativamente costruiti intorno ai comandi di bordo di auto private o a noleggio, utilizzate dai pusher come vettore per lo smistamento delle dosi in punti di ritrovo o precedentemente prestabiliti con gli acquirenti.

Complessivamente gli interventi in flagranza degli agenti hanno consentito di sequestrare oltre 400 grammi di sostanze stupefacenti, prevalentemente del tipo hashish, cocaina e marijuana, oltre a circa 10.000 euro cash, per lo più suddivisi in banconote di piccolo e medio taglio. Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.

Per completezza si precisa che le evidenze informative e investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per tutti gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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