Polizia, Operazione "Fly Trap": smantellata rete pedopornografica su Telegram, 17 arresti
Le indagini condotte anche sotto copertura hanno portato all'arresto di 17 persone appartenenti ad un'organizzazione specializzata nella protezione e commercializzazione di materiale pedopornografico. Sei arresti in carcere per i vertici del gruppo e 10 in flagranza durante le perquisizioni

(AGR) Un'importante operazione internazionale di contrasto alla criminalità cibernetica, denominata "Fly Trap" (alla lettera: Trappola per mosche" ha portato all'arresto di 17 persone appartenenti ad un'organizzazione specializzata nella protezione e commercializzazione di materiale pedopornografico.
L'indagine, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Roma , è stata condotta dal Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo) della Polizia postale, stroncando una rete attiva sulla piattaforma Telegram .
Da quel momento è scattata un'articolata attività sotto copertura. Gli agenti della Postale sono riusciti a infiltrarsi, guadagnando la fiducia dei vertici fino a ottenere le credenziali di co-amministratori. È emersa così una struttura tecnologicamente avanzata, dotata di server virtuali, archivi cloud e bot automatizzati. Durante l'infiltrazione, la Polizia ha sequestrato 282 gigabyte di file illeciti , pari a oltre 22mila video e 34mila immagini .
L'impatto dei blitz è stato massiccio: sei custodie cautelari in carcere per i vertici del gruppo in Italia e in Svizzera e 10 arresti in flagranza durante 23 perquisizioni che hanno visto l'impiego di oltre 100 agenti. Sequestrati circa 200 dispositivi elettronici . In Svizzera, grazie alla collaborazione con la Polizia cantonale, è stato fermato un altro amministratore, un 26enne di Cremona . Le indagini si estendono ora all'estero: Europol e Interpol hanno ricevuto i dati di 996 utenze straniere per identificare i colpevoli e mettere in sicurezza i minori coinvolti.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
















