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Ardea, truffe ad aziende di forniture fittizzie, denunciati 4 uomini di Tor San Lorenzo

Ricevuta una sospetta ordinazione per sette caldaie, richiesta formalmente a nome di una ditta di Pomezia, l'imprenditrice ha allertato i Carabinieri che hanno predisposto un servizio di osservazione per la consegna sorprendendo tre dei quattro soggetti intenti a scaricare le caldaie

printDi :: 06 novembre 2026 16:08
Carabinieri Anzio controlli sul territorio

Carabinieri Anzio controlli sul territorio

(AGR) Non si ferma l'azione di contrasto dell'Arma dei Carabinieri contro le truffe ai danni di aziende mediante il sistema delle forniture fittizie sul litorale romano. I Carabinieri della Stazione di Marina di Tor San Lorenzo, insieme ai colleghi della Tenenza di Ardea e della Stazione di Pomezia, hanno denunciato in stato di libertà quattro uomini di 58, 57, 65 e 39 anni, gravemente indiziati del reato di tentata truffa in concorso.

 L'attività scaturisce dalla denuncia presentata presso una Stazione Carabinieri di Roma dalla titolare di un'impresa di forniture. La donna ha segnalato di essere già caduta nell'inganno lo scorso 4 ottobre, quando aveva consegnato a Tor San Lorenzo dieci condizionatori ordinati a nome di una ditta di Guidonia Montecelio, risultata ignara dell'acquisto dopo il mancato pagamento.

 
Ricevuta una nuova e sospetta ordinazione per sette caldaie, stavolta richiesta formalmente a nome di una ditta di Pomezia, l'imprenditrice ha allertato tempestivamente i Carabinieri. I militari hanno quindi predisposto un mirato servizio di osservazione presso il luogo convenuto per la consegna, a seguito del quale hanno sorpreso tre dei quattro soggetti intenti a scaricare i sette colli appena recapitati dal corriere: l'intero carico di caldaie è stato recuperato e restituito al legittimo proprietario. Durante la perquisizione del locale utilizzato come deposito, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato anche 841 paia di scarpe antinfortunistiche da lavoro, sulla cui provenienza sono tuttora in corso accertamenti per verificare se costituiscano provento di ulteriori raggiri. I successivi accertamenti hanno consentito di identificare e denunciare a piede libero anche il quarto complice.

Si precisa che il procedimento versa tuttora nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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