Albano laziale, armi e droga, arrestate tre persone
In particolare, i Carabinieri hanno documentato una fiorente attività di spaccio di cocaina, la cui operatività sul territorio è stata affermata anche attraverso la detenzione ed il porto da parte degli indagati di armi da sparo clandestine. Ad aprile sequestrata pistola semiautomatica

Carabinieri Castelgandolfo
(AGR) I Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo hanno dato esecuzione ad un’ordinanza che dispone misure cautelari - emessa dal G.I.P. del Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura - nei confronti di 3 indagati (3 italiani, di 53, 52, 40 anni), gravemente indiziati, anche in concorso tra loro, di detenzione e porto di armi in luogo pubblico e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’indagine, condotta per alcuni mesi dai Carabinieri dall’Aliquota Operativa di Castel Gandolfo, ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati, originari dei comuni di Marino e Albano Laziale e tutti con precedenti in materia di armi e stupefacenti, in ordine ad una rete di spaccio attiva nel comune di Albano Laziale.
La pericolosità degli arrestati è emersa già durante le indagini, tanto è vero che i Carabinieri, nello scorso mese di aprile, sono intervenuti per recuperare e sottoporre a sequestro una pistola semiautomatica con matricola abrasa e relativo munizionamento nella disponibilità di altri pregiudicati, allo stato indagati, ritenuti assai vicini ai destinatari della misura cautelare.
Per due soggetti si sono aperte le porte del carcere di Velletri, ove si trovava già ristretto, per altra causa, il terzo uomo attinto dal provvedimento restrittivo.
Si precisa che considerato lo stato del procedimento, indagini preliminari, gli indagati devono intendersi innocenti fino ad eventuale accertamento di colpevolezza, con sentenza definitiva.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
















