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Stazione Termini: blitz della Polizia tra Esquilino e Viminale, bar chiuso e arresti

Maxi operazione interforze nell'area dello scalo ferroviario: scattano sigilli per blatte e topi nei depositi di cibo, sequestri e stop alle licenze

printDi :: 26 ottobre 2026 17:16
Roma Termini: controlli Polizia, chiuso bar e locali

Roma Termini: controlli Polizia, chiuso bar e locali

(AGR) ROMA – Un giro di vite imponente nel cuore della Capitale per ripulire l'area adiacente alla stazione Termini e innalzare i livelli di sicurezza. Un dispositivo straordinario della Polizia di Stato ha rafforzato il presidio di sicurezza lungo l'asse Esquilino-Viminale, estendendo i pattugliamenti a tutte le strade limitrofe allo scalo ferroviario. L’intervento coordinato dai Commissariati Viminale ed Esquilino ha visto la convergenza della Guardia di Finanza, della Polizia Locale di Roma Capitale, delle unità cinofile, del personale Ama e della Sala Operativa Sociale, intervenuta per assistere le persone in condizioni di fragilità emerse durante i controlli.

Il bilancio dell'operazione, che ha portato all'identificazione di oltre 200 persone, è pesante. Sul fronte del contrasto all'immigrazione clandestina sono stati emessi quattro ordini di allontanamento dal territorio nazionale. Massima attenzione è stata riservata anche alle verifiche commerciali. Due esercizi di somministrazione sono stati pesantemente sanzionati: nel deposito alimentare di uno sono state trovate gravi infestazioni di roditori, mentre nel magazzino del secondo la massiccia presenza di blatte ha fatto scattare l'immediata chiusura dei locali. Due venditori ambulanti abusivi sono stati invece multati per un ammontare complessivo di 10.000 euro con contestuale sequestro della merce.

 
L'azione degli agenti si è spinta fino a un bar a pochi passi da piazza Vittorio. Il Questore di Roma ha decretato la sospensione della licenza e la chiusura immediata del locale per dieci giorni (ai sensi dell'art. 100 del T.U.L.P.S.) poiché l'attività era divenuta base logistica per lo spaccio di stupefacenti. In due distinte occasioni i pusher utilizzavano i monopattini per muovere la droga. Nel primo episodio, una cessione di eroina intercettata all'ingresso del bar ha permesso di perquisire la casa dello spacciatore: nascosti dentro un mocassino nella scarpiera c'erano un bilancino e circa 7.000 euro in contanti, a cui si sono aggiunti altri 16 computer portatili, 10 smartphone e 8 paia di auricolari di dubbia provenienza. Nel secondo caso, un uomo arrivato sempre in monopattino aveva nascosto 24 grammi di hashish sotto un tavolino del locale, recuperati prontamente dai poliziotti.

Le attività si sono concluse con altri tre arresti in flagranza di reato per furto, lesioni personali e spaccio. Tra i catturati figura anche un cittadino tunisino, colpito da un provvedimento di aggravamento della misura cautelare. Tutti gli arresti sono stati convalidati dall'Autorità Giudiziaria.

Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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