(AGR) Roma, maxi sequestro antimafia: beni per 5 milioni
Eseguito dalla Polizia di Stato un sequestro patrimoniale finalizzato alla confisca: società, immobili e beni di lusso riconducibili a un gruppo familiare legato al narcotraffico nel quartiere San Basilio.

Roma, maxi sequestro antimafia da 5 milioni | AGR
(AGR) Il sequestro, finalizzato alla confisca ai sensi del d.lgs. 159/2011, è stato eseguito con l’impiego di circa 250 operatori della Polizia di Stato e riguarda beni riconducibili a cinque soggetti, tra i 46 e i 67 anni, legati da vincoli familiari e inseriti in contesti criminali dediti al narcotraffico nel quartiere romano di San Basilio.
Il provvedimento ha colpito un articolato compendio patrimoniale composto da tre società con sedi a Roma e Bracciano, attive nei settori immobiliare e della ristorazione, una ditta individuale operante come ricevitoria del lotto e tabacchi, 25 immobili situati tra Roma, Ardea, Nettuno, Guidonia Montecelio, Aprilia e Borgorose, oltre ad autovetture, motoveicoli, 45 mila euro in contanti e due orologi Rolex.

Eseguito dalla Polizia di Stato un sequestro patrimoniale finalizzato alla confisca
Le indagini economico-patrimoniali hanno fatto emergere un sofisticato sistema di intestazioni fittizie, attraverso il quale i proventi illeciti venivano reinvestiti nell’acquisto di immobili, formalmente intestati a terzi o a società riconducibili ai proposti, per poi essere locati o rivenduti, alimentando l’economia illegale.
Il Tribunale di Roma ha riconosciuto la pericolosità sociale dei soggetti coinvolti, rilevando una significativa sproporzione tra i redditi dichiarati e il patrimonio posseduto. Le attività di sequestro hanno interessato anche le province di Latina, Rieti e Frosinone, con il supporto dei Reparti Prevenzione Crimine Lazio.

Maxi sequestro antimafia a Roma: beni per oltre 5 milioni di euro confiscati
Il procedimento proseguirà ora con il contraddittorio previsto dalla normativa, finalizzato alla verifica dei presupposti per la confisca definitiva dei beni.
Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
















