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Ardea, arrestato 17enne per minacce ed estorsione, era fuggito da una Comunità per minori

Il provvedimento disposto in aggravamento del collocamento in Comunità. Il ragazzo avrebbe avuto condotte intimidatorie ed estorsive nei confronti di un 58enne senza fissa dimora, arrivando a minacciarlo e ad aggredirlo, provocandogli lesioni guaribili in 20 giorni e sottraendogli il cellulare

printDi :: 05 marzo 2026 15:12
Carabinieri Ardea

Carabinieri Ardea

(AGR) I Carabinieri della Tenenza di Ardea hanno arrestato un 17enne del luogo in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale per i Minorenni di Roma, su richiesta della Procura per i Minorenni.

Il provvedimento è stato disposto in aggravamento della precedente misura del collocamento in comunità, cui il ragazzo era stato sottoposto il 21 febbraio scorso, dopo che nella stessa giornata si era allontanato senza autorizzazione da una comunità per minori nel frusinate, facendo perdere le proprie tracce. A seguito di mirati servizi di osservazione, controllo e pedinamento, i militari sono riusciti a rintracciarlo nella giornata odierna nei pressi della sua abitazione di residenza.

 
L’ordinanza cautelare trae origine da un’attività investigativa condotta dai Carabinieri della Tenenza di Ardea, avviata dopo una denuncia presentata nel settembre scorso, che ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico del minore in relazione a una serie di episodi avvenuti nell’agosto 2025 nel parco “Boschetto” di Ardea. Secondo quanto emerso dalle indagini, il ragazzo avrebbe posto in essere condotte intimidatorie ed estorsive nei confronti della persona offesa, un 58enne senza fissa dimora, arrivando anche a minacciarla e ad aggredirla con una bottiglia di vetro, provocandole lesioni giudicate guaribili in 20 giorni, oltre a sottrarle il telefono cellulare. Le condotte contestate risultano aggravate dalla finalità di discriminazione per motivi razziali.

Al termine delle formalità di rito, il minore è stato accompagnato presso l’Istituto Penale per i Minorenni di Casal di Marmo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Si precisa che i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e che le persone coinvolte sono da ritenersi presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna. Quanto sopra, si comunica, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi  presunto  innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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