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Roma, via Fori Imperiali associazioni ambientaliste in campo per la tutela del paesaggio

CURAA, Fare Ambiente e ONDA chiedono maggiore trasparenza sui criteri tecnici che stanno portando all’abbattimento di una parte degli alberi, ritenuti dalle associazioni elementi identitari del paesaggio urbano e parte integrante del valore storico e culturale dei Fori Imperiali.

printDi :: 15 febbraio 2026 15:07
Roma i pini in piazza Venezia

Roma i pini in piazza Venezia

(AGR) di Donatella Gimigliano

Le associazioni impegnate nella tutela ambientale e del paesaggio, tra cui CURAA, Fare Ambiente e ONDA, hanno incontrato la stampa in Via dei Fori Imperiali, nei pressi della Colonna di Traiano, per richiamare l’attenzione sulla situazione dei pini storici presenti nell’area monumentale.

 
Al centro dell’iniziativa la richiesta di maggiore trasparenza sui criteri tecnici che stanno portando all’abbattimento di una parte degli alberi, ritenuti dalle associazioni elementi identitari del paesaggio urbano e parte integrante del valore storico e culturale dei Fori Imperiali.“La sicurezza non può essere disgiunta dalla tutela del patrimonio arboreo”, ha dichiarato Jacopa Stinchelli, presidente dell’associazione CURAA, sottolineando la necessità di rendere pubblici i coefficienti di rischio e le relazioni tecniche utilizzate nelle valutazioni.

Sul piano tecnico è intervenuto anche l’agronomo Daniele Zanzi, che ha evidenziato come gli strumenti di analisi della stabilità degli alberi “siano nati per favorire interventi di conservazione e manutenzione e non esclusivamente per determinare abbattimenti preventivi”.

Secondo le associazioni, la preoccupazione principale riguarda il possibile impatto paesaggistico irreversibile in un’area di riconosciuto valore storico internazionale.“Parliamo di alberi che costituiscono parte integrante dell’immagine storica di Roma”, ha dichiarato Vincenzo Pepe, presidente nazionale di Fare Ambiente, annunciando l’intenzione di richiedere formalmente l’accesso agli atti per visionare la documentazione tecnica.

Le associazioni evidenziano inoltre la necessità di intervenire sulle cause strutturali che possono determinare la caduta degli alberi – manutenzione del suolo, gestione delle radici, impatto dei cantieri – piuttosto che ricorrere in via prioritaria all’abbattimento.

Oltre al valore storico e simbolico, la presenza dei pini nell’area dei Fori Imperiali rappresenta anche un elemento di equilibrio ambientale. Gli alberi maturi contribuiscono infatti all’assorbimento di anidride carbonica, alla produzione di ossigeno e alla regolazione delle temperature urbane, contrastando il fenomeno delle cosiddette “isole di calore”, particolarmente rilevante nei centri storici ad alta densità di superfici minerali.

La loro rimozione, se non accompagnata da interventi compensativi adeguati e tempestivi, può determinare una perdita significativa di ombreggiamento, biodiversità e qualità dell’aria, oltre a modificare in modo irreversibile la percezione paesaggistica di uno dei luoghi più iconici della città. Gli alberi di grandi dimensioni svolgono inoltre una funzione di protezione del suolo, limitando l’erosione e contribuendo alla gestione delle acque piovane attraverso l’assorbimento naturale.

Le associazioni sottolineano quindi come ogni decisione relativa al patrimonio arboreo in contesti monumentali richieda una valutazione integrata che tenga conto non solo degli aspetti di sicurezza, ma anche delle ricadute ambientali, climatiche e culturali nel medio e lungo periodo, affinché gli interventi risultino sostenibili e coerenti con la tutela complessiva del paesaggio urbano.

L’obiettivo dichiarato non è ostacolare gli interventi di sicurezza, ma garantire che ogni decisione sia supportata da dati tecnici verificabili e da una valutazione complessiva dell’impatto ambientale, storico e culturale.

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