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Confagricoltura sceglie Milano per presentare il manifesto

print18 maggio 2019 21:31
Confagricoltura sceglie Milano per presentare il manifesto
(AGR) Il presidente di Confagricoltura Lombardia, Antonio Boselli: “La Lombardia è la prima regione agricola nazionale ed una delle prime a livello comunitario. In vista della nuova Pac, ci auguriamo che la programmazione resti a livello regionale”

Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana, ha ospitato questa mattina l’assemblea nazionale di Confagricoltura. “L’agricoltura italiana – ha detto il presidente nazionale di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti aprendo i lavori – non ha bisogno di meno Europa bensì di un’Europa più forte e più coesa, con un ruolo più incisivo e più propositivo dell’Italia e con una valorizzazione dell’agroalimentare. Siamo qui a Milano – ha proseguito Giansanti – perché riteniamo il capoluogo lombardo il luogo centrale per discutere con i protagonisti della filiera dell’agroalimentare”.

Il presidente Giansanti si è confrontato con il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, con il ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, e con i leader dei principali partiti politici italiani.

Confagricoltura ha chiesto che l’Unione europea investa maggiormente in infrastrutture, anche digitali, e nell’incentivare la ricerca scientifica, in modo che gli imprenditori agricoli siano messi nelle condizioni di utilizzare tutte le innovazioni disponibili, comprese quelle dell’ingegneria genetica.

“Siamo molto soddisfatti per la scelta della dirigenza nazionale di svolgere l’assemblea dell’organizzazione qui a Milano – ha commentato al termine dei lavori Antonio Boselli, presidente di Confagricoltura Lombardia -: come ha sottolineato nel saluto di apertura anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Fabio Rolfi, la Lombardia è la prima regione agricola nazionale ed una delle prime a livello europeo. In questo territorio – ha proseguito Boselli – sono rappresentati al massimo livello i settori produttivi più importanti dell’agricoltura italiana. Proprio considerando le peculiarità delle regioni, in vista della riforma della Politica agricola comune, ci auguriamo che la programmazione resti a livello regionale, in modo che le istituzioni possano dialogare più facilmente con le organizzazioni di categoria che raccolgono le esigenze delle imprese. Sempre sul tema Pac, ad una settimana dalle elezioni europee – ha concluso Boselli -, abbiamo ribadito come sia necessario mantenere l’attuale budget destinato al settore agricolo in quanto necessario per una politica di crescita sostenibile”.

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