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Regione Lazio, o.k. ad un piano turistico integrato della provincia di Roma

Michela Califano (Pd Lazio): la Provincia di Roma è uno dei territori più ricchi a livello storico, archeologico, naturalistico ed enogastronomico d’Italia. L'idea è quella di destinare e riconvertire alcuni immobili in disuso della Regione in spazi turistici

printDi :: 11 novembre 2020 21:46
Regione Lazio, o.k. ad un piano turistico integrato della provincia di Roma

(AGR) "La Provincia di Roma è uno dei territori più ricchi a livello storico, archeologico, naturalistico ed enogastronomico non solo del Lazio ma d’Italia.  - afferma Michela Califano Pd regione lAZIO - Un tesoro di inestimabile valore che dobbiamo in tutti i modi ‘sfruttare’ ampliando l’offerta turistica in maniera qualitativa e non certo massiva. È questo il senso della mozione approvata oggi dal Consiglio Regionale del Lazio che mi vede come firmataria. Porti di Claudio e Traiano all’Isola Sacra, le Necropoli Etrusche di Cerveteri e Tarquinia, il Castello di Santa Severa solo per citare i più importanti, tutto l’indotto legato alla balneazione. I nostri caratteristici borghi. Ma anche la parte naturalistica e bio di altissimo pregio. Si tratta di mettere a sistema in maniera inltegrata tutto il nostro patrimonio per creare occupazione e sviluppare un’economia ‘sana’ e non ‘parassitaria’.

Proprio in questi giorni il comitato SAIFO ha lanciato una interessante proposta che abbiamo immediatamente raccolto: quello di destinare e riconvertire alcuni immobili in disuso della Regione in spazi turistici che convoglino questo grande sforzo in un piano integrato in grado di far fare un grande salto in avanti al nostro territorio, proiettandolo sui network e sulle piattaforme turistiche di qualità. - conclude Califano - Strutture da individuare sia nel comune di Fiumicino, sia nella bassa Etruria che nella zona dei laghi".

"Abbiamo appreso con soddisfazione che  il Consiglio regionale del Lazio ha votato una mozione per trasformare alcune strutture di proprietà della Regione Lazio in disuso, a cavallo tra la bassa Etruria e il territorio sabatino, in spazi aperti, gestiti dalla stessa Regione, al fine di valorizzare i beni archeologici, ambientali ed agricoli del litorale romano attraverso una sinergia tra i siti relativi ed il tessuto turistico del territorio". dichiara il capogruppo del Partito democratico in Consiglio comunale Stefano Calcaterra.

"Questa mozione - spiega - dà seguito all'ordine del giorno proposto nel Consiglio comunale di Fiumicino dal Partito democratico, dalla Lista Civica Zingaretti, da Leu, da Demos e da Uniti nel Centro, approvato a gennaio scorso. In esso, su input del Comitato Promotore per un Sistema Integrato Archeambientale Fiumicino e Ostia (SAIFO), si impegnava il sindaco ad avviare presso la Regione Lazio l'iter necessario perché una delle strutture regionali attualmente inutilizzate sul territorio di Isola Sacra diventasse un Centro Regionale per il Turismo di Fiumicino - Isola Sacra.

 Il Centro, - continua Calcaterra - gestito dalla Regione, vedrebbe la collaborazione del Comune di Fiumicino, del X municipio del Comune di Roma, della Città Metropolitana, della Riserva Statale del Litorale Romano, del Parco Archeologico, delle Università pubbliche del Lazio, dell'Autorità di Bacino del Tevere e di tutti gli enti e le fondazioni interessate. Oggi questo progetto fa un passo avanti verso la sua concretizzazione perché il Consiglio regionale del Lazio, votando la mozione, ha impegnato il Presidente Zingaretti e la sua Giunta a lavorare a questo sistema turistico integrato che valorizzi il nostro territorio".

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