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FMI, i motociclisti non sono vandali

In relazione al rispetto dell'ambiente - afferma una nota della FMI - da anni è stato avviato uno studio degli impatti ambientali del motociclismo. Il lavoro è teso alla ricerca di un equilibrio tra diritto all’utilizzo della moto e doveri verso l’ambiente.

printDi :: 31 maggio 2021 22:32
FMI, i motociclisti non sono vandali

(AGR) "Negli ultimi giorni si apprendono notizie da gruppi social ed in particolare da quotidiani nazionali, relativamente al comportamento “vandalico” dei motociclisti. - si legge sun Comunicato stampa della FMI - Premesso che in un paese democratico ogni opinione è lecita, sarebbe quanto mai opportuno che giornalisti di fama nazionale, articolassero le loro considerazioni con consapevolezza sui temi trattati. Parlando di rispetto dell’ambiente, la Federazione Motociclistica Italiana, ha da anni intrapreso la strada dello studio degli impatti ambientali del motociclismo, dotandosi attraverso una Commissione Ambiente dedicata, di regolamenti, procedure, check list e personale qualificato dedicato.

Appartenere alla FMI significa fare proprio il codice etico della federazione ed aderire ai principi e regole appositamente studiate dalle varie commissioni e referenti di disciplina; coscienti che il motociclismo, come ogni altra attività umana, ha un impatto sul territorio, il lavoro della Federazione è teso alla ricerca del miglior equilibrio possibile tra diritto all’utilizzo della moto e doveri nel rispetto dell’ambiente. Semplificazioni come quelle apparse su alcuni quotidiani nazionali non rendono merito alla categoria, arrivando a sentenze verso un grande movimento nazionale, tenendo conto soltanto del comportamento di pochi scriteriati. Vogliamo pertanto sottolineare, che appartenenza alla famiglia FMI, Federazione del CONI, significa rispetto dei regolamenti, rispetto dell’ambiente ed esercizio dell’attività motociclistica in impianti fuoristrada o velocità, opportunamente omologati e dotati di tutte le misure di sicurezza e rispetto dell’ambiente.

L’attività della FMI nel campo ambientale - continua la nota stampa -  ha portato negli ultimi tre-quattro anni a profondi cambiamenti nel rispetto dell’ambiente con specifiche normative, supporto e consulenza prima, vigilanza e controllo poi, dei delegati ambientali FMI.

Coscienti che il lavoro è lungo su temi importanti come l’ambiente, la FMI è continuamente impegnata in attività di ricerca sulle matrici ambientali in collaborazione con Enti di ricerca ed istituzioni civili e militari, consapevoli che solo dal confronto si può elevare il livello di attenzione all’ambiente da parti di tutti gli addetti ai lavori. FMI significa anche attività extra sportiva, quale il supporto alla Protezione Civile nell’avvistamento incendi, supporto alle popolazioni colpite da calamità, ricerca persone scomparse, consegna medicinali in zone impervie. Soprattutto queste sarebbero notizie meritevoli di attenzione anche da parte della stampa e dei media nazionali.

Auspicando che in futuro, articoli generalisti  - conclude la nota stampa della F MI - con solo fine quello di titoli a sensazione, non propongano una comune rappresentazione del motociclista vandalo, ma analizzino in maniera più obbiettiva le diverse situazioni, la FMI continua nel suo lavoro di sensibilizzazione ed accrescimento della consapevolezza tra i propri affiliati del rispetto dell’ambiente.

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