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Smalling, Ibanez e la Roma torna ai piani alti

Roma-Spezia 2-0

printDi :: 14 dicembre 2021 10:30
Smalling, Ibanez e la Roma torna ai piani alti

(AGR) Due difensori, Smalling al 6’ e Ibanez al 56’, e la Roma chiude la pratica Spezia con il classico punteggio all’inglese, 2-0, che imprecisione e precipitazione hanno impedito fosse più largo. Da parte sua, lo Spezia ce l’ha messa tutta ed è riuscita a combinare qualcosa quando i giallorossi hanno deciso che era ora di arrivare al triplice fischio senza affannarsi troppo.

Ora la Roma affianca la Juventus a 28 punti: un’ottima posizione di classifica, tenendo conto di qualche punto buttato via e delle malefatte arbitrali ai suoi danni, che anche in occasione della partita con lo Spezia non sono mancate.

A credito della Roma mancano infatti un paio di calci d’angolo e un rigoretto nel finale del primo tempo. Inoltre, mettendoci tutta la buona volontà possibile e immaginabile, abbiamo difficoltà a capire sia la prima che la seconda ammonizione comminate a Felix Afena-Gyan, che hanno portato alla sua espulsione al 62’: festeggiare per aver segnato un goal non è reato, e non è reato neanche se alla gioia subentra la frustrazione per vedersi annullare la rete: a diciotto anni, tanti ne ha Felix, un attimo di incazzatura è comprensibile.

Peraltro, sui campi di calcio, a qualsiasi latitudine, succede di peggio, quindi, ben sapendo questo, sarebbe stato giusto laisser faire laisser passer, visto anche che correva il 92’.

Ancora, risulta essere di difficile comprensione quanto accaduto al 61’ quando Manaj segna, ma la rete viene giustamente annullata per fuorigioco dopo che era arrivato il responso del var, oracolo buono per tutte le stagioni: il giocatore spezzino era in off-side di un paio di metri da almeno un paio d’anni, se ne erano accorti tutti meno che l’arbitro e il suo assistente lato tribuna Tevere.

Sta di fatto che né l’uno né l’altro si sono accorti che l’attaccante ospite, insieme ad un compagno di squadra, era ben oltre i difensori romanisti, così, visto che la bandierina non veniva alzata, il tizio non ci ha pensato su due volte ed ha insaccato.

Visti i precedenti anti-Roma, saremmo indotti a dubitare che l’assistente non abbia alzato la bandierina per una svista, propenderemmo, piuttosto, per un cattivo posizionamento di quell’assistente: da che esiste il regolamento del gioco del calcio, il guardalinee deve stare all’altezza dell’ultimo uomo, cosa che, quasi sicuramente, nella fattispecie non si è verificata.

Eppure, cromaticamente parlando, c’era, c’è, una bella differenza tra la maglia giallorossa della Roma e quella bianco-nera dello Spezia: discromatopsia o daltonismo? Il mistero verrà sicuramente chiarito nel prosieguo del campionato.

Mah! Visto che la Roma ha vinto, probabilmente la tifoseria giallorossa catalogherà quanto combinato in campo dall’arbitro, tale Pontrera da Bologna, e dai suoi assistenti, come una delle più ridicole direzioni arbitrali viste all’Olimpico. Prossimo cliente dei giallorossi: Atalanta.

Da quanto abbiamo visto contro lo Spezia, è sicuro che la Roma non andrà a Bergamo a recitare la parte dell’agnello sacrificale.

                                                                                                                                                               

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