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Pessina - goal vittoria: Italia agli ottavi a vele spiegate

Gli europei della nostra nazionale: Italia- Galles 1-0

printDi :: 23 giugno 2021 13:44
Pessina - goal vittoria: Italia agli ottavi a vele spiegate

(AGR) Tabellino:                                                                            

Italia (4-3-3): Donnarumma (Sirigu 89′), Emerson, Bastoni, Bonucci (Acerbi 46′), Toloi, Verratti, Jorginho (Cristante 75′), Pessina (Castrovilli 87′), Chiesa, Bernardeschi (Raspadori 75′), Belotti. Allenatore: Roberto Mancini                                Galles (3-4-3): Ward, Gunter, Ampadu, Rodon, Williams, Allen, Morrell (Moore 60′), Roberts, James (Wilson 74′), Ramsey, Bale. Allenatore: Robert Page                                                                                                                                               

Arbitro: Ovidiu Hategan                                                                                                                                                     

Reti: Pessina 39′      Ammoniti: Allen, Pessina, Gunter       Espulsi: Ampadu                                                               

  L’Italia è arrivata agli ottavi di finale dell’europeo di calcio. Ci arriva da indiscussa dominatrice del girone, dopo aver piegato, nell’ordine, Turchia, Svizzera e Galles, tre ottime squadre, tra le migliori del torneo. Che la fase a gironi non fosse una passeggiata se ne era avuta conferma fin dalla partita con la Turchia, che, a fronte della prestazione maiuscola degli azzurri, aveva venduto cara la pelle con una performance tatticamente accorta ed ordinata. Con la caparbia, ostica e tradizionalmente per noi sempre temibile Svizzera, i nostri l’avevano sfangata bissando la vittoria con l’identico punteggio della gara precedente (3-0), di fatto conquistando, dopo questo secondo successo, il pressoché certo passaggio alla fase successiva, perché la sola incertezza riguardava la posizione finale: primo o secondo posto? L’Italia a sei punti, il Galles a quattro, la Svizzera a uno: c’era il rischio di un rilassamento, del tanto temuto calo di concentrazione. Una nostra sconfitta avrebbe portato il Galles a sette punti e i nostri sei punti non ci avrebbero risparmiato un prosieguo difficile. Non che l’Italia dovesse temere chissà cosa, ma in questo tipo di torneo è sempre meglio evitare passi falsi che avrebbero potuto impattare negativamente sul morale. La vittoria con il Galles ha sancito la superiorità dell’Italia nei confronti delle altre tre. Qualcuno, magari intenzionato a sminuire le nostre vittorie, potrebbe obiettare che avendo sempre giocato all’Olimpico, avendo quindi la notevole, continua e costante spinta del pubblico, le cose ci sono state facilitate. A questi soggetti, i cosiddetti esperti che notoriamente non ne azzeccano mai una, ma che, ahinoi!, purtroppo pullulano anche nel nostro calcio, se del caso va ricordato che altre squadre hanno giocato tra le mura amiche offrendo prestazioni che, quando non deludenti dal punto di vista estetico, hanno avuto esiti disastrosi per le squadre ospitanti. Ma è cosa arcinota che ormai , a certi livelli, il fattore-campo conta poco: se ne è avuta la riprova anche in questo torneo, dove squadre candidate al successo finale, pur avendo dietro le spalle l’appassionata spinta del pubblico, hanno steccato alla prima uscita sul proprio campo. Per l’Italia, la partita con il Galles non è mai stata da dentro o fuori: in palio c’era solo il primo posto finale del girone, che avrebbe potuto essere definitivamente compromessa nel caso di una nostra sconfitta. Semmai, era il Galles a dover temere una larga vittoria della Svizzera sulla Turchia, che magari avrebbe potuto verificarsi contemporaneamente ad una sua rotonda sconfitta con l’Italia. Classifica alla mano, e da quanto abbiamo visto, ai gallesi andava bene il pareggio, che avrebbe messo la Svizzera a distanza di sicurezza, o una sconfitta di misura, tale da non compromettere definitivamente la differenza reti. Allora, saggiamente, il DT Page, ha disegnato una squadra ben abbottonata, sì, ma pronta a sfruttare eventuali opportunità di contropiede. Probabilmente, Page deve aver messo in preventivo un goal azzurro, cosa puntualmente verificatasi, che però non ha fatto perdere la testa alla simpatica squadra del Galles. L’Italia, da parte sua, voleva coronare questa fase dell’europeo con la vittoria: tra le sue file c’erano infatti giocatori che nelle prime due partite erano stati utilizzati poco o per niente. Abbiamo visto cosa abbia significato lo sprone della chiamata per Pessina, Chiesa e compagni. Proprio Pessina è stato the man of the match: al 39’ calcio di punizione per l’Italia, batte Verratti dalla destra della nostra trequarti offensiva, il pallone, diretto in porta, viene deviato da Pessina e diventa letale per il Galles. Vantaggio Italia che la nostra nazionale ha gestito con profitto da lì al triplice fischio, mai concedendo spazi ed opportunità agli avversari, che alla fine, conosciuto il risultato della Svizzera, saltavano come grilli in mezzo al campo. Ora ci tocca l’Austria, che non è proprio l’ultima arrivata. Da parte nostra, sottovalutare i prossimi avversari sarebbe un grosso segno di immaturità che potrebbe costare caro. Ma Siamo sicuri che Roberto Mancini non cadrà nella trappola degli entusiasmi prematuri. Avanti senza paura, ragazzi. Non passa lo straniero!                                                                                                                                                                                         

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