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Pallanuoto, vince l'Ekipe Catania la Coppa Italia, ma la Lifbrain Sis Roma esce sugli scudi

La Sis Roma stavolta non meritava di perdere. Il coach Marco Capanna aveva preparato la sfida con attenzione, le romane avevano battuto il Padova altra candidata alla vittoria in semifinale. Alcuni errori arbitrali hanno però condizionato il risultato

printDi :: 10 aprile 2021 17:20
Pallanuoto, vince l'Ekipe Catania la Coppa Italia, ma la Lifbrain Sis Roma esce sugli scudi

(AGR) L’Ekipe Catania si è aggiudicata di misura (6-5) e con un po’ di fortuna la Coppa Italia di pallanuoto femminile. Sfida dai grandi toni agonistici ieri sera al pallanuoto. Sfida e risultato finale in bilico sino alla fine. Hanno vinto le siciliane ma la Lifebrain Sis Roma è uscita dall’acqua con l’amaro in bocca e contestando alcune decisioni arbitrali che hanno spianato la vittoria alle siciliane. Intendiamoci, l’Ekipe Catania avrebbe potuto vincere anche senza qualche distrazione di troppo dell’arbitro, è una squadra forte ed esperta, in grado di amministrare il risultato e di sfruttare ogni piccolo errore delle avversarie. La Sis Roma però stavolta non meritava di perdere. Il coach Marco Capanna aveva preparato la sfida con grande attenzione, le romane erano cariche, dopo due ko con le siciliane in campionato volevano la rivincita ed i presupposti c’erano tutti. In semifinale le romane avevano eliminato il forte Padova, formazione candidatasi a vincere sia la Coppa Italia e sia il Campionato, una vittoria meritata e frutto di una netta superiorità, segno che la squadra giallorossa, composta da giovanissime, sta maturando in fretta. Le attese e le speranze della vigilia son andate però deluse non appena è iniziata la sfida. Nei primi due tempi le romane sono andate sotto: 0-3. Marco Capanna si agitava al suo posto ma la squadra sembrava non reagire. Poi, all’improvviso il risveglio, la rinascita della terza frazione dove una rinfrancata Sis, improvvisamente senza condizionamenti psicologici ha imposto un perentorio 3-1 rientrando in partita e vedendo il sorpasso. Poi l’Ekipe si è chiusa, ha fatto catenaccio per parlare in termin i calcistici ed il bel gioco della Sis sulle fasce non ha più trovato spazi.

"Un rigore solare non concesso a 3" secondi dalla fine del terzo periodo alla nostra Tabani che ci avrebbe portato sul 4 a 4 - sottolinea il Presidente della Sis Flavio Giustolisi - e poi un rigore molto meno evidente concesso, invece, alla catanese Palmieri nel quarto periodo. L'ultima azione di gioco del Catania durata poi ben 42' secondi per un errore nel resettaggio del cronometro che ci ha tolto di fatto 12' secondi di tempo utile per sperare di agguantare il pareggio.

Una partita con una posta in palio così alta, giocata da due grandi squadre non può essere però alterata da siffatti errori. Quando si lotta sul filo, quando si è testa a testa, l'equilibrio non può essere rotto da episodi che non siano strettamente di gioco. E per questo che oggi siamo così rammaricati... ma straordinariamente consapevoli anche che abbiamo lottato alla pari contro una compagine più forte che oramai abbiamo raggiunto. Da alcuni anni siamo ai vertici del massimo campionato di pallanuoto e vogliamo rimanerci a lungo, migliorandoci giorno dopo giorno, sempre.

Da domani lavoreremo tutti, dalla società allo staff tecnico, dalle ragazze alle nostre promettentissime giovanili, per essere ancora più forti anche di queste “variabili” impazzite, perché vogliamo essere noi gli artefici del nostro destino. Un plauso infine – conclude Giustolisi - al coach Marco Capanna per la preparazione e la lettura della gara ed a tutte le ragazze perché oggi siamo andati vicino ad uno storico bis in Coppa Italia e, se non ci siamo riusciti, è capitato solo per eventi esterni ed inattesi”

Da segnalare che il capitano della Sis Domitilla Picozzi è stata nominata a fine gara MVP della finale, riconoscimento che attesta ancora una volta di più il livello raggiunto da tutta la squadra.

La Sis è attesa intanto la prossima settimana dalla Final Four del LEN Trophy che si giocherà a Barcellona il 17 e 18 aprile

LIFEBRAIN SIS ROMA - L'EKIPE ORIZZONTE 5-6

(Parziali: 0-2 0-1 3-1 2-2)

LIFEBRAIN SIS ROMA: Sparano, Tabani 1, Galardi, Avegno 2, Giustini, Iannarelli, Picozzi 2, Sinigaglia, Nardini, Di Claudio, Storai, Bianchi, Brandimarte. All. Capanna

L'EKIPE ORIZZONTE: Gorlero, Ioannou, Garibotti 3, Viacava, Aiello, Barzon, Palmieri 1, Marletta, Emmolo 2, Vukovic, Riccioli, Spampinato, Condorelli. All. Miceli

Arbitri: Bianco e Castagnola

Superiorità numeriche: SIS Roma 1/7 e Orizzonte 0/4 + 2 rigori.

Note: In porta Sparano (S) e Gorlero (O). Garibotti (O) fallisce un rigore (palo) a 4'57 del primo tempo. Ammonito per proteste il tecnico Capanna (S) a 7'17 del terzo tempo.

Ph credit:

Luigi Mariani - Gruppo Live Media

Sport Reporter

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