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Ostia, Paolo Lanza a Riccardo Pica, un memorial di calcetto organizzato dall'associazione Decimo Solidale

Domenica 27 febbraio alle ore 11, nel centro sportivo di viale dei Promontori, si svolgerà la partita di calcetto tra due squadre i cui giocatori indosseranno delle divise con i nomi di Paolo e Riccardo. Al termine della partita alle famiglie ed ai giocatori saranno consegnati ricordi dell’evento.

printDi :: 25 febbraio 2022 16:02
30° memorial Paolo Lanza e 1° memorial Riccardo Pica

30° memorial Paolo Lanza e 1° memorial Riccardo Pica

(AGR) Lo sport serve a ricordare ed è testimonianza d’amore e di affetto. L'Associazione Decimo Solidale A.P.S. proprio nella cadenza annuale del 1° Memorial “Paolo Lanza” (giunto quest'anno alla sua 30° edizione) ha voluto riunire in un unico, profondo e commosso ricordo anche il piccolo Riccardo Pica, ad un anno di distanza dalla sua morte, avvenuta, come ricorderete, nel Parco della Madonnetta.  Domenica 27 febbraio alle ore 11, nel centro sportivo di viale dei Promontori, si svolgerà la partita di calcetto tra due squadre i cui giocatori indosseranno delle divise con i nomi di Paolo e Riccardo. Al termine della partita alle famiglie, all’arbitro dell’incontro ed ai giocatori saranno consegnati, da parte dell’associazione, dei ricordi dell’evento.

“Paolo Lanza – ricorda Biagio Caputi, presidente di Decimo Solidale - venne a mancare nel 1991, dopo appena qualche anno dal decesso del fratello minore. Paolo militava nella squadra della Lidoroma in terza Categoria. Ex-giocatore dell'Ostia Mare, riuscì in breve tempo a conquistarsi l'affetto e la stima di tutti i suoi compagni di gioco. Sembrava l’inizio di una bella favola dello sport. Purtroppo una grave malattia, in pochi mesi, lo sottrasse agli affetti della moglie e della piccola figlia, oltre che ai suoi genitori e sorella. Fin dall’anno successivo, Paolo ha continuato a scendere in campo grazie alla gara di solidarietà dei suoi compagni di squadra che hanno voluto ricordarlo con un memorial”. Per questa edizione gli organizzatori hanno voluto confezionare una muta completa a lui intestata, per la solenne circostanza dei 30 anni dalla scomparsa.

“Per Riccardo Pica – ha aggiunto Caputi - c’è ancora forte il dolore della madre Daniela che ad un anno di distanza esatto dal tragico evento non ha ancora ricevuto risposte dalla magistratura. Riccardo morì dopo essere stato inseguito da un senza fissa dimora. Tutto è rimasto come allora. La nostra associazione vuole essere vicina alla famiglia e nello stesso tempo testimoniare la volontà della città, del quartiere, di far rinascere quel parco, oggi abbandonato al degrado, circostanza  che è costata la vita a Riccardo”.

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