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Ad Ostia anche il rugby diviene uno sport inclusivo grazie al progetto "Sportlife"

L'iniziativa significa dare l’opportunità ai giovani atleti di accedere gratuitamente a uno sportello psicologico grazie al nuovo Dipartimento di Psicoterapia inaugurato dalla Fondazione Roma Litorale e nello stesso tempo, dare alle persone con fragilità di praticare sport.

printDi :: 05 aprile 2022 12:29
rugby sport inclusivo progetto sportlife claudio crocesi e stefano galloni

rugby sport inclusivo progetto sportlife claudio crocesi e stefano galloni

(AGR) ‘SportLife’ il nuovo progetto messo in campo dalla Fondazione Roma Litorale, ente socio-sanitario con sede nel X Municipio che si occupa di oltre 500 bambini con disabilità intellettiva e malattie rare, per dare supporto a ragazzi con problematiche relazionali, si amplia e dopo il calcio abbraccia anche il rugby grazie alla partnership con l’Asd “Xa Roma Rugby’. 

“SportLife - spiega il direttore generale della Fondazione, Stefano Galloni - è uno strumento che ci permettere di dare supporto ai giovani atleti che sentissero il bisogno di avere un punto di riferimento clinico per superare i propri problemi grazie a un team di professionisti, sia psicologici clinici che psicoterapeuti, esperti nei diversi campi d’azione che andremo ad affrontare. Queste partnership ci permettono inoltre di incoraggiare e sensibilizzare ragazzi con disabilità, fragilità e problemi relazionali a praticare sport, importante per la propria crescita personale. Abbiamo previsto anche una piccola donazione per supportare l'acquisto dei materiali”.

Il primo protocollo è stato siglato con una delle realtà storiche e inclusive del litorale romano, l’ASD Ostia Antica Calcio 1926. Il secondo invece, in questi giorni, con la ‘Xa Roma Rugby’ altra importantissima realtà del X Municipio.

  

“Siamo davvero felici di questa partnership - afferma il direttore sportivo della ‘Xa Roma Rugby’ Claudio Crocesi -. Sono trent’anni che faccio questo sport e quando abbiamo fondato la ‘Xa’ uno dei primi obiettivi è stato aprire le porte del campo e del rugby a ragazzi fragili. Questo protocollo ci consente di continuare un lavoro che abbiamo nel cuore. Siamo ormai una società con oltre 100 tesserati e dunque siamo davvero soddisfatti di essere stati contattati dalla Fondazione Roma Litorale per questo protocollo. Il sostegno psicologico? Fondamentale. Il Covid ha lasciato cicatrici profonde nell’anima di molti. Avere un punto di riferimento che possa aiutare i più giovani o chi è rimasto profondamente turbato da questi due anni è sicuramente un valore aggiunto per noi”. 

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