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Lombardia, Codacons: intervento mirato nelle zone più esposte

Secondo i dati raccolti da AllertaLOM, l'app della Regione Lombardia per il tracciamento del contagio,pubblicati nei giorni scorsi, sarebbero 45.500 le persone a rischio Covid. Codacons: più tamponi e misure di isolamento sociale nelle zone esposte

printDi :: 30 aprile 2020 18:31
Lombardia, Codacons: intervento mirato nelle zone più esposte

Lombardia, Codacons: intervento mirato nelle zone più esposte

(AGR) Alla vigilia della Fase 2 i Codacons lanciano l'allarme per il rischio contagio in Lombardia. Milano, infatti, è la città  maggiore attrattore degli spostamenti lavorativi (oltre il 20 per cento). Secondo il Presidente dell’Associazione Marco Donzell, infattii: “L'allarme è legato ai dati  resi noti nei giorni scorsi dall'App Allerta Lom. La Regione Lombardia ragioni su intervento mirato per le zone più esposte: servono più tamponi e misure di isolamento sociale per chi dichiara di avere sintomi. Riorganizzare i mezzi di trasporto. Ricaduta avrebbe conseguenze drammatiche sull’intero Paese. Chiediamo, inoltre al Prefetto di imporre controlli più incisivi al fine di tutelare la sicurezza pubblica.” In Lombardia:, infatti,secondo i dati raccolti da AllertaLOM, l'app della Regione Lombardia, in relazione al tracciamento del contagio, sarebbero oltre 45 mila le persone che attualmente si spostano in Lombardia a rischio Covid.

Dalle risposte, fornite dai 1.200.000 lombardi che hanno scaricato l'app, si riscontra che 320mila si muovono per lavoro. Tra questi, 19.500 (6,5%) soffrono di almeno due sintomi, e 7.500 (2,5%) di almeno tre. Totale: 27mila. I dati sono stati ricavati dai questionari compilati dai cittadini lombardi, in cui viene chiesto, tra l’altro, se si sono notati alcuni sintomi che vengono correlati al Covid nelle ultime due settimane: ad esempio una congiuntivite, un raffreddore, dolori muscolari, senso di stanchezza, diarrea o tosse, anche un solo episodio. Si tratta di un numero elevatissimo di persone senza sintomi gravi, magari avuti per pochissimo, che continuano a recarsi sul luogo di lavoro. Molti, per esempio, avrebbero contattato le autorità sanitarie e non sarebbero più stati richiamati; altri ancora avrebbero avuto i sintomi per un solo giorno e in maniera tenue. Sarebbero perciò utenti attualmente senza l'obbligo della quarantena liberi di muoversi.

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