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GdF Firenze: sequestro preventivo di oltre € 140.000 nei confronti di un soggetto indiziato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti

L’attività si inserisce nell’ambito di una più ampia indagine – ora giunta alla fase dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari – che ha consentito di ipotizzare l’esistenza di due distinte associazioni a delinquere finalizzate al traffico di sostanze stupefacenti

printDi :: 27 febbraio 2026 17:30
GdF Firenze: sequestro preventivo di oltre € 140.000 nei confronti di un soggetto indiziato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti

GdF Firenze: sequestro preventivo di oltre € 140.000 nei confronti di un soggetto indiziato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti

(AGR) Stante l’interesse pubblico alla conoscenza dei fatti e alla luce della loro rilevanza, si comunica che la Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze, avvalendosi dei militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Firenze, ha dato esecuzione, a Castelfiorentino (FI), a un’ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale del capoluogo toscano.

Il provvedimento ha disposto, in accoglimento delle richieste avanzate, il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di somme di denaro contante per oltre 140.000 euro nei confronti di un soggetto gravemente indiziato per il delitto di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina (art. 73 D.P.R. 309/1990).

 
L’attività si inserisce nell’ambito di una più ampia indagine – ora giunta alla fase dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari – che ha consentito di ipotizzare l’esistenza di due distinte associazioni a delinquere finalizzate al traffico di sostanze stupefacenti (artt. 74 e 73 D.P.R. 309/1990), nonché di molteplici episodi di detenzione e spaccio di cocaina e di vari delitti di favoreggiamento.

I fatti

Nel corso della perquisizione domiciliare del 16 dicembre 2025, l’indagato è stato trovato in possesso di una somma di denaro particolarmente rilevante: 139.370 euro in contanti e 700 franchi svizzeri, per un controvalore di € 722,93.

Il denaro, custodito in contanti all’interno di un borsone, non ha trovato alcuna giustificazione alla luce delle condizioni reddituali e patrimoniali dell’uomo, come emerso dalle tempestive indagini di natura economico-finanziaria svolte dalle Fiamme Gialle. L’indagato, inoltre, non ha fornito alcuna spiegazione né alla polizia giudiziaria né all’Autorità Giudiziaria nel corso dell’interrogatorio.

Il GIP, nel disporre il sequestro, ha ravvisato gravi indizi di reato, evidenziando l’ingiustificato possesso della somma e la totale sproporzione rispetto ai redditi dichiarati.

Le indagini

L’operazione rappresenta un ulteriore sviluppo della complessa attività investigativa condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Firenze – GICO, con il supporto dello SCICO, che ha interessato due consorterie criminali di matrice albanese, ritenute ampie, nuove e autonome rispetto a organizzazioni già note.

Le indagini hanno evidenziato la presenza di strutture con ruoli ben definiti, basi logistiche e operative in Toscana (province di Firenze e Siena) e canali di approvvigionamento in Lombardia.

Tra dicembre 2025 e gennaio 2026, l’attività coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Firenze ha già portato all’esecuzione di un’ordinanza cautelare nei confronti di 10 indagati (8 custodie cautelari in carcere e 2 arresti domiciliari), emessa dal GIP del Tribunale di Firenze per i reati di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope (art. 74 D.P.R. 309/1990) e produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti (art. 73 D.P.R. 309/1990).

Gli approfondimenti economico-finanziari hanno inoltre accertato che l’indagato non svolge attualmente alcuna attività lavorativa, ha dichiarato redditi minimi nel biennio 2023–2024 e ha beneficiato della misura di sostegno erogata dall’INPS denominata “Reddito di cittadinanza”.

Il provvedimento

Sulla base dei gravi indizi di colpevolezza, del periculum in mora e della sproporzione tra somme detenute e redditi dichiarati, il GIP del Tribunale di Firenze ha disposto, ai sensi degli artt. 321 c.p.p., 85-bis D.P.R. 309/1990 e 240-bis c.p., il sequestro preventivo finalizzato alla confisca del denaro contante, ritenuto di sicura provenienza illecita.

Secondo l’ipotesi investigativa, la somma sarebbe riconducibile all’attività svolta dall’indagato in ausilio al figlio nella detenzione e nel commercio di cocaina.

Significato dell’operazione

L’attività conferma la costante attenzione dell’Autorità Giudiziaria e della Guardia di Finanza nell’individuazione e aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati dalle organizzazioni criminali. Essa si inserisce in una più ampia strategia volta a contrastare l’infiltrazione nell’economia legale, le forme di concorrenza sleale e a tutelare l’imprenditoria sana, anche attraverso l’ablazione dei beni accumulati in violazione della legge.

Il provvedimento eseguito costituisce una misura cautelare reale adottata nella fase delle indagini preliminari; avverso lo stesso sono ammessi mezzi di impugnazione. I destinatari sono persone sottoposte a indagini e, pertanto, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

Foto da comunicato stampa tratto da Met.

27/02/2026 9.24
Guardia di Finanza - Comando regionale

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