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Irccs Fatebenefratelli di Brescia, Giornata Mondiale della salute mentale

Dopo il Covid Telemedicina e supporto ai sopravvissuti

printDi :: 10 ottobre 2020 18:00
Irccs Fatebenefratelli di Brescia

Irccs Fatebenefratelli di Brescia

(AGR) Studio su Jama Psychiatry con De Girolamo e Tura (Irccs Fatebenefratelli di Brescia)

La pandemia da Covid-19 ha imposto delle rapide riorganizzazioni dei servizi sanitari al fine di rispondere alle pressanti esigenze assistenziali poste da una situazione imprevista e largamente inattesa. Su JAMA Psychiatry, Giovanni de Girolamo e Giovan Battista Tura, psichiatri dell’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia, in occasione della Giornata Mondiale della salute mentale, dedicata quest’anno alla pandemia da COVID-19, hanno analizzato insieme ad altri Direttori di Dipartimenti di Salute Mentale della Lombardia l’insegnamento da trarre da questa esperienza: «Innanzi tutto, i servizi di salute mentale devono essere dotati di tecnologie e procedure di telemedicina appropriate.

Inoltre,  devono essere attivati una serie di interventi al fine di  mitigare le conseguenze potenzialmente dannose della quarantena. I Dipartimenti di Salute Mentale dovrebbero essere in grado di assumere una posizione di leadership nella gestione psicosociale di situazioni di emergenza o di disastri su larga scala, e questo richiede l'acquisizione di nuove competenze, in particolare relative a come informare correttamente la popolazione sui rischi, a come formare e diffondere efficaci procedure di prevenzione e gestione dei disastri, a come supportare il personale sanitario e i soccorritori, e sostenere coloro che hanno vissuto un lutto traumatico, come ad esempio è purtroppo accaduto in molti casi di persone decedute perché affette da malattia provocata da SARS-CoV-2» si legge nel report.

Gli autori avanzano alcuni suggerimenti per un funzionamento ottimale dei servizi di salute mentale nella nuova situazione creata dalla pandemia: «Questi servizi devono essere in grado di gestire consulti online, tramite videochiamate o servizi di messaggistica, per i pazienti sino ad oggi abituati alle consultazioni ‘faccia a faccia’. Questi consulti online dovranno includere eventuali aggiustamenti della terapia farmacologica, la comunicazione con coloro che vivono da soli a casa e che sono improvvisamente esposti a un forte isolamento, e un supporto per i pazienti che vivono in famiglie con elevati livelli di conflittualità. Lo stesso vale per il sostegno alle famiglie che hanno figli che soffrono di disturbi dello spettro autistico o con deficit di attenzione ed iperattività». 

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