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Covid-19 i caschi migliori per la ventilazione polmonare, indispensabili per salvare la vita ai pazienti, sono italiani

Da uno studio del Policlinico Gemelli di Roma: "Orgogliosi del valore dei nostri caschi. - dichiara l'AD Stefano Bellarmi - Faremo conoscere l’eccellenza italiana nel mondo”. La linea di caschi StarMed nasce e si sviluppa nella sede di Mirandola.

printDi :: 01 aprile 2021 16:34
Covid-19 i caschi migliori per la ventilazione polmonare, indispensabili per salvare la vita ai pazienti, sono italiani

(AGR) Si chiama: "Intersurgical" ed è un'azienda specializzata nella produzione e distribuzione di dispositivi medici per la respirazione e primo produttore al mondo di caschi per la ventilazione non invasiva. La linea di caschi StarMed nasce e si sviluppa nella sede di Mirandola, capitale del polo biomedicale italiano, centro indiscusso di competenze biomediche che durante la prima terribile fase della pandemia non si è risparmiato nell’offrire il proprio supporto agli operatori sanitari. Nell’ultimo anno Intersurgical ha investito molto per soddisfare la richiesta del mercato a seguito dell’esplosione della pandemia. Grazie ai lavori di ampliamento della linea produttiva, oggi è in grado di far fronte alla forte richiesta del proprio prodotto in tempi brevi, soddisfacendo la domanda proveniente sia dall’Italia che dall’estero.   

Siamo orgogliosi che lo studio Henivot condotto dai ricercatori del Policlinico Univ. A. Gemelli IRCCS di Roma abbia messo in luce i benefici dell’utilizzo del nostro casco per la ventilazione non-invasiva. É un importante riconoscimento al nostro costante impegno nel migliorare questo dispositivo, che si è dimostrato un presidio fondamentale nella lotta contro il Coronavirus”; ha dichiarato Stefano Bellarmi, AD di Intersurgical. “La distribuzione verso i mercati esteri, che oggi mostrano una forte necessità di questi dispositivi, ci porterà a far conoscere l’eccellenza italiana in tutto il mondo, e la valenza scientifica che deriva da questo studio rappresenta un importante supporto nel presentare il valore del nostro lavoro”.    

Lo studio HENIVOT, è stato condotto tra ottobre 2020 e febbraio 2021 su 109 pazienti arruolati presso alcune unità di terapia intensiva italiane e ha dimostrato che il casco è sistema più performante per assistere i pazienti con insufficienza respiratoria acuta da Covid-19. Sono state le rianimazioni italiane ad adottare per prime durante la pandemia di COVID-19 questo tipo di supporto ventilatorio, peraltro tutto made in Italy, visto che i caschi sono prodotti a Mirandola, nella ‘Silicon Valley’ dell’elettromedicale italiano. 

A credere nei caschi per i pazienti con Covid-19 sono stati anche 5 grandi imprenditori italiani (Flavio Cattaneo, Luca Cordero di Montezemolo, Diego Della Valle, Isabella Seragnoli e Alberto Vacchi) che, la scorsa primavera, tramite l’associazione ‘Aiutiamoci’, da loro fondata, ne hanno acquistato diverse centinaia, per donarli a varie Regioni Italiane, tra le quali il Lazio. Una parte dei ‘caschi’ utilizzati presso il Columbus Covid2 Hospital-Gemelli, è arrivata proprio grazie a quest’atto di generosità. E i rianimatori del Columbus Covid2 Hospital-Gemelli, con lo studio pubblicato su JAMA, hanno dimostrato al mondo che il casco può essere il modo migliore per assistere questi pazienti. Una vera e propria ‘via italiana’ al supporto respiratorio. 

 
 

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