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Asl rm 3, una raccolta firme per l'assunzione di personale specializzato in Neuropsichiatria infantile

Nella Asl rm 3 si lamenta una grave carenza di personale specializzato in Psichiatria infantile che mette a rischio la salute dei minori con fragilità, la battaglia di tre donne per rappresentare alla Regione, dinanzi a numeri certi, la necessità di potenziare i servizi

printDi :: 09 febbraio 2022 11:24
Asl rm 3, una raccolta firme per l'assunzione di personale specializzato in Neuropsichiatria infantile

(AGR) “Non possiamo permettere che la mancanza di Neuropsichiatri infantili, Psicologi dell’età evolutiva, Assistenti Sociali, Logopedisti, TNPEE nei Servizi di Neuropsichiatria infantile (TSMREE) nella ASL RM 3 si rifletta sulla salute e il futuro dei nostri figli. Se viviamo in uno Stato di Diritto ci domandiamo perché la Regione Lazio e la ASL Roma 3 non garantiscano degne cure e assistenza per tutti i minori che sono affetti da patologie. Oltre ai problemi che viviamo quotidianamente tra piani terapeutici, tempi di attesa, difficoltà nella scuola e porte sbattute in faccia, si stanno aggiungendo sintomatologie come ansia e depressione dovute alla pandemia che per lo stato di salute dei nostri figli e alunni potrebbero essere devastanti” - ha dichiarato Michela Cori, genitore che si dedica da anni alle tematiche della scuola e della salute dei bambini.

“Ancora oggi c’è chi confonde le Funzioni di Cura Neuropsichiatrica della età evolutiva Territoriali (TSMREE) con quelle diagnostiche del 3° Livello Ospedaliero o Universitario che sono associate prevalentemente alla concentrazione delle risorse e delle tecnologie di maggior costo strumentale (RMN, T.A.C., EEG, Analisi Genetiche/molecolari, ecc.) tantomeno con quelle affidate ai Centri di Riabilitazione Accreditati che si occupano della terapia riabilitativa. - afferma Amelia Sansone Coordinatrice dei Presidenti degli Istituiti scolastici del Municipio X - Sorridiamo quando sentiamo parlare in modo vuoto di prevenzione, perché se non c’è personale specializzato sufficiente a soddisfare le richieste, non si possono prevenire forme più gravi di disagio mentale legate alla tardiva diagnosi. Tutto questo si riflette sul disagio mentale dei minori con gravi problemi legati alla sfera psicologica dell’età evolutiva, bisognosi di cure ed assistenze continue, per questo è necessario adeguare e modulare prontamente ed efficacemente le terapie, soprattutto quelle farmacologiche, per renderle ancor più efficaci e con meno effetti indesiderati”

“Anche fruire concretamente del diritto inalienabile all’istruzione è diventato un problema, - dichiara Bruna Pitrola insegnante operante nel Municipio X di Roma Capitale. - infatti per realizzare processi di inclusione scolastica è obbligatoria la redazione del PEI (piano educativo individualizzato) che la scuola stila con l’aiuto del neuropsichiatra e/o di uno psicologo dell’età evolutiva. Tali figure fanno parte del gruppo di lavoro per la disabilità (GLO) e non riescono a presenziare alle riunioni, disattendendo di fatto un obbligo di legge. Se ogni Neuropsichiatra deve presenziare 3 volte l’anno al GLO per assolvere a un obbligo di legge e allo stesso vengono affidati 1500 bambini, come può la ASL Roma 3 pensare che venga erogato un servizio di qualità? Un anno scolastico non è composto da 4500 giorni, ciò comporta che molti bambini vengano tagliati fuori dal servizio e ciò implica un disservizio alla scuola che non riceverà alcuna informazione sul funzionamento dell’alunno, negando di fatto il diritto all’istruzione e all’inclusione”.

È indispensabile il turnover sui posti vacanti e disponibili, in uno Stato di diritto non deve accadere che le persone più fragili vengano abbandonate a loro stesse. Non tutti hanno la possibilità di permettersi di ricorrere a professionisti del privato, ma basterebbe dotare le strutture Sanitarie Locali di personale specializzato che garantisca una pronta assistenza ed una continuità di cura, invece di spendere milioni di euro in Voucher per le cure psicologiche in strutture pubbliche.

“A sostegno di quanto rappresentiamo, abbiamo avviato una raccolta firme e due sondaggi rivolti ai genitori e agli operatori scolastici, questi dati provvederemo a presentarli alla Regione Lazio e alla ASL Roma 3 chiedendo di risolvere la carenza di personale specializzato assumendo Neuropsichiatri infantili, Psicologi dell’età evolutiva, Assistenti Sociali, Logopedisti, TNPPE nei Servizi di Neuropsichiatria infantile (TSMREE) rispettando il diritto alle Cure e all'Assistenza per i nostri figli e alunni per l’accesso alle terapie psicologiche e psicoterapeutiche” – hanno concluso Michela Cori, Amelia Sansone e Bruna Pitrola, promotrici dell’iniziativa.

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