Utilizziamo i cookie per abilitare e migliorare le funzionalita' del sito web, servire contenuti per voi piu' pertinenti, ed integrare i social media. E' possibile rivedere la nostra privacy policy cliccando qui e la nostra cookie policy cliccando qui. Se chiudi questo avviso, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Per modificare le impostazioni dei cookies clicca qui

SEI GIA' REGISTRATO? EFFETTUA ADESSO IL LOGIN.



ricordami per 365 giorni

HAI DIMENTICATO LA PASSWORD? CLICCA QUI

NON SEI ANCORA REGISTRATO ? CLICCA QUI E REGISTRATI !

XXII “Challenges in Laparoscopy, Robotics & AI” CILR 2026, da Roma a Pechino la telechirurgia robotica intercontinentale

Dal 3 al 5 giugno 2026 all’Auditorium della Tecnica di Roma oltre 1.000 specialisti da Europa, Stati Uniti e Asia parteciperanno al congresso internazionale di riferimento promosso dal prof. Vito Pansadoro su chirurgia mini-invasiva, robotica e intelligenza artificiale in medicina

printDi :: 26 maggio 2026 11:47
MANIFESTO__XXII_Ed._del_CILR_Challenges_in_Laparoscopy,_Robotics_&_AI__2026 locandina evento da comunicato stampa

MANIFESTO__XXII_Ed._del_CILR_Challenges_in_Laparoscopy,_Robotics_&_AI__2026 locandina evento da comunicato stampa

(AGR) Roma si prepara ad accogliere, dal 3 al 5 giugno 2026 presso l’Auditorium della Tecnica, la XXII edizione di “Challenges in Laparoscopy, Robotics & AI” (CILR), tra i più importanti appuntamenti internazionali dedicati alla chirurgia urologica mini-invasiva e alla robotica avanzata.

Promosso dal Prof. Vito Pansadoro, l’evento vedrà l’Auditorium collegato in diretta con le sale operatorie dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma e del PLA Hospital di Pechino.

 
Il congresso riunirà nella Capitale oltre 1.000 specialisti internazionali provenienti da Europa, Stati Uniti e Asia, con sessioni di chirurgia live, confronto scientifico multidisciplinare e dimostrazioni delle più avanzate tecnologie applicate alla chirurgia.

Il congresso sarà guidato da una faculty internazionale composta da Richard Gaston di Bordeaux, Inderbir Gill di Los Angeles, Vito Pansadoro e Giuseppe Simone di Roma, James Porter di Seattle e Xu Zhang di Pechino, figure di riferimento mondiale nei rispettivi ambiti della chirurgia urologica e robotica.

Telechirurgia intercontinentale tra Roma e Pechino

Tra i momenti più attesi dell’edizione 2026 figura una dimostrazione di telechirurgia robotica intercontinentale tra Roma e Pechino, in programma il 4 giugno 2026, destinata ad attirare l’attenzione della comunità medico-scientifica internazionale.Nel corso della procedura, il paziente si troverà presso il PLA Hospital di Pechino, mentre il Prof. Qingbo Huang opererà dall’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena attraverso una console robotica avanzata collegata in tempo reale tra i due continenti.

L’intervento riguarderà la rimozione di un trombo neoplastico della vena cava inferiore, una delle procedure più complesse della chirurgia urologica robotica avanzata.

Il trombo tumorale è una massa neoplastica che invade il sistema venoso e che, nei casi più avanzati, può estendersi fino alla vena cava inferiore, il principale vaso sanguigno che riporta il sangue dalla parte inferiore del corpo al cuore. Si tratta di un intervento ad altissima complessità tecnica e ad elevato rischio chirurgico, che richiede estrema precisione operatoria, coordinamento multidisciplinare e l’impiego di tecnologie robotiche di ultima generazione.

La connessione tra Europa e Asia sarà garantita da una rete digitale dedicata ad alta affidabilità, progettata per assicurare una latenza minima e la massima precisione nella trasmissione dei movimenti chirurgici, condizione indispensabile per la sicurezza della procedura.

La dimostrazione rappresenta una delle applicazioni più avanzate della chirurgia robotica a distanza e della telemedicina internazionale, aprendo nuove prospettive per la collaborazione chirurgica globale e per il futuro della medicina mini-invasiva.La telechirurgia internazionale era già stata sperimentata con successo durante l’edizione 2024 del congresso, quando venne eseguita la prima prostatectomia radicale robotica transcontinentale con chirurgo a Roma e paziente a Pechino.L’edizione 2026 punta ora a superare quel traguardo affrontando una delle procedure più impegnative dell’intera chirurgia urologica.

Innovazione tecnologica e chirurgia robotica

Il sistema utilizzato rappresenta l’evoluzione delle piattaforme robotiche di ultima generazione sviluppate per trasferire in tempo reale il gesto chirurgico, superando i limiti geografici tradizionali e ridefinendo il concetto stesso di sala operatoria.Saranno inoltre impiegate cinque piattaforme robotiche di aziende differenti, alcune delle quali dotate di funzionalità avanzate per l’esecuzione di telechirurgia.Un focus speciale sarà dedicato anche alla chirurgia single port e alle nuove applicazioni della robotica ricostruttiva avanzata, con tecniche mini-invasive che consentono in alcuni casi dimissioni del paziente in giornata.

Programma scientifico

Per tre giornate Roma diventerà il centro della chirurgia urologica avanzata, con sessioni multi-schermo di chirurgia live, tavole rotonde e approfondimenti scientifici dedicati alle più moderne tecniche chirurgiche.Saranno eseguiti circa 40 interventi chirurgici in tre giorni presso l’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena.

Accanto alla chirurgia live, il congresso presenterà anche 20 “Semi Live” selezionati a livello internazionale tra oltre 60 procedure preregistrate provenienti da tutto il mondo, consentendo di mostrare in forma sintetica e didattica anche gli interventi più lunghi e complessi.

Il programma affronterà temi centrali della chirurgia urologica contemporanea, dalla nefrectomia parziale robot-assistita alla prostatectomia radicale robotica, fino alla chirurgia ricostruttiva avanzata e alla gestione dei casi più complessi di chirurgia pelvica.Una sessione speciale sarà dedicata alle nuove tecnologie per il trattamento del tumore della prostata, con approfondimenti su HIFU, Aquablation e terapia focale.

Intelligenza artificiale e chirurgia del futuro

Un focus centrale dell’edizione 2026 sarà dedicato all’applicazione dell’intelligenza artificiale in chirurgia, con particolare attenzione ai sistemi predittivi basati su big data clinici e alle nuove tecnologie di supporto decisionale in sala operatoria.

L’obiettivo non è sostituire il chirurgo, ma affiancarlo attraverso strumenti in grado di migliorare precisione, pianificazione e personalizzazione delle procedure chirurgiche.

La storia del CILR: oltre vent’anni di innovazione chirurgica
Nato nel 2004 da un’intuizione del Prof. Vito Pansadoro — riunire per la prima volta alcuni tra i pionieri mondiali della laparoscopia urologica — il congresso registrò sin dalla prima edizione un successo straordinario, con oltre 750 specialisti presenti tra urologi, chirurghi generali e ginecologi.

Negli anni il CILR è diventato un punto di riferimento internazionale per la formazione chirurgica avanzata, accompagnando l’evoluzione della chirurgia mini-invasiva: dalla laparoscopia alla robotica fino all’intelligenza artificiale applicata alla medicina.

Dal 2007 il congresso ha introdotto ufficialmente la robotica nel proprio nome, diventando “Challenges in Laparoscopy and Robotics”, mentre nel 2024 si è aggiunta la sigla AI, anche grazie alla collaborazione scientifica del Prof. Inderbir Gill, Chairman della USC di Los Angeles e tra i pionieri mondiali della chirurgia robotica.

Nel corso degli anni il congresso ha assunto una dimensione globale, portando il proprio format in Europa e successivamente in Asia. Storica l’edizione organizzata a Pechino nel 2013, considerata uno degli eventi che hanno contribuito ad accelerare la diffusione della chirurgia robotica in Cina: una settimana dopo il congresso, il PLA 301 Hospital acquistò tre piattaforme robotiche Da Vinci, segnando simbolicamente l’inizio dell’espansione della robotica chirurgica nel Paese.

Oggi, a conferma di questa evoluzione, al CILR 2026 parteciperanno attivamente anche aziende cinesi leader nello sviluppo di piattaforme robotiche avanzate.

Nel 2024, in occasione del ventennale, il congresso è tornato stabilmente a Roma grazie alla collaborazione con il Dott. Giuseppe Simone, Chairman della Divisione di Urologia dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, rafforzando ulteriormente il ruolo della Capitale come hub internazionale della chirurgia del futuro.

In oltre vent’anni di attività, il CILR ha trasmesso quasi 500 interventi chirurgici complessi in diretta, mantenendo standard di sicurezza estremamente elevati e contribuendo alla formazione di nuove generazioni di chirurghi robotici.Tutti gli interventi restano inoltre disponibili nell’archivio storico della Fondazione Vincenzo Pansadoro, diventando un patrimonio formativo internazionale unico nel suo genere.

Roma hub internazionale della chirurgia del futuro
Con la XXII edizione del CILR, Roma consolida il proprio ruolo tra i principali hub internazionali per la chirurgia robotica, la telemedicina avanzata e l’applicazione dell’intelligenza artificiale in ambito clinico.

Attraverso la chirurgia live, la telechirurgia intercontinentale e le nuove piattaforme robotiche, il congresso conferma la propria funzione di riferimento internazionale per l’innovazione nella chirurgia mini-invasiva.

Partecipa anche tu affinche' l'informazione vera e trasparente sia un bene per tutti

 
 
x

ATTENZIONE