Sanità, aggressioni nelle corsie è allarme, un infermiere su tre è vittima di violenze, oltre 48 mila nei primi sei mesi dell'anno
Il punto di partenza è il 33% di infermieri vittime di aggressioni fisiche o verbali.Una percentuale che comprende anche quella vasta componente che non arriva mai alla denuncia.Secondo i dati INAIL invece si registravano solo 5 mila aggressioni agli infermieri comer infortuni sul lavoro

(AGR) Un infermiere su tre vittima di aggressioni fisiche o verbali, con una parte enorme del fenomeno che continua a rimanere sommersa. Nei primi sei mesi del 2026 sono oltre 48mila i professionisti coinvolti, circa 270 al giorno e oltre 11 ogni ora, secondo il nuovo approfondimento Nursing Up sulle violenze contro gli infermieri.
Il sindacato aggiorna il quadro assumendo come riferimento il solido dato del 33% rilevato dalla ricerca scientifica CEASE-IT, coordinata dall'Università di Genova, e rapportandolo all'ultimo dato ufficiale disponibile sulla consistenza del personale infermieristico del Servizio sanitario: ovvero 297.983 infermieri. Il risultato è di 98.334 infermieri vittime di aggressioni fisiche o verbali su base annua; rapportato ai 181 giorni compresi tra gennaio e giugno, il dato arriva a circa 48.760 professionisti nel primo semestre.
Il punto di partenza è il 33% di infermieri vittime di aggressioni fisiche o verbali CEASE-IT. Una percentuale che fotografa le violenze subite e comprende quindi anche quella vasta componente che non arriva mai alla denuncia.
Ed è proprio il confronto con i dati INAIL a rendere evidente la profondità del sommerso. Rapportato alla popolazione infermieristica presa allora in esame, quel 33% corrispondeva a circa 130mila infermieri vittime di violenza, mentre l'INAIL registrava circa 5mila aggressioni agli infermieri come infortuni sul lavoro. Restavano quindi fuori dalle denunce circa 125mila casi.
Nursing Up riparte oggi da quel 33% e lo rapporta, per la propria stima, alla consistenza aggiornata del personale infermieristico. Secondo l'ultimo dato ufficiale disponibile, nel Servizio sanitario Nazionale lavorano oggi 297.983 infermieri: applicando la percentuale CEASE-IT, il risultato aggiornato è una stima di 98.334 professionisti coinvolti su base annua.Nei primi sei mesi del 2026 il dato equivale a circa 48.760 infermieri vittime di violenza, 270 al giorno e oltre 11 ogni ora, tra emerso e sommerso.
«È proprio il sommerso a raccontarci quanto sia più grave la realtà rispetto a quella che emerge dalle sole denunce – afferma Antonio De Palma, Presidente Nazionale Nursing Up –. CEASE-IT aveva portato alla luce circa 130mila infermieri vittime di violenza, mentre l'INAIL ne intercettava solo 5mila in quanto dati ufficiali (sommerso di 125mila).
Oggi aggiorniamo quel quadro sulla consistenza attuale del personale e arriviamo ad una stima di quasi 49mila professionisti coinvolti nei soli primi sei mesi dell'anno.
Sono numeri che descrivono un'emergenza che non possiamo più permetterci di osservare soltanto quando esplode l'ennesimo caso di cronaca».
foto archivio AGR
















